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Oggi, Primo maggio, abbiamo celebrato le lavoratrici e i lavoratori insigniti delle Stelle al Merito del Lavoro: donne e uomini che hanno costruito valore nel tempo con competenza, dedizione, responsabilità e attaccamento alla propria comunità.

Il lavoro è dignità, autonomia, libertà, partecipazione. È il modo in cui le persone costruiscono futuro, relazioni, identità. Ma perché sia davvero così, il lavoro deve essere stabile, sicuro, riconosciuto e pagato in modo giusto.

Come Comune abbiamo scelto una direzione chiara: il denaro pubblico non può alimentare lavoro povero. Per questo negli appalti e subappalti del Comune di Genova abbiamo introdotto una retribuzione minima oraria lorda di 9 euro. È una scelta amministrativa, ma anche un messaggio politico: chi lavora per la città deve poter contare su condizioni dignitose.

Dignità significa anche sicurezza. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti, mai una fatalità. Per questo stiamo lavorando con sindacati e Cassa edile, al Passaporto di cantiere, per rafforzare formazione, consapevolezza e rispetto delle regole.

Genova deve difendere il lavoro esistente e crearne di nuovo: più stabile, qualificato, capace di trattenere giovani e competenze. Penso anche a Cornigliano e ai lavoratori dell’ex Ilva: la transizione ecologica non può significare desertificazione industriale, ma investimenti, innovazione, tutela della salute, dell’ambiente, dell’occupazione e dei salari.

E poi c’è il grande tema dei salari, del potere d’acquisto, del lavoro femminile, dei servizi che permettono alle persone di costruire davvero un futuro. Una città che vuole crescere deve chiedersi non solo quanto lavoro produce, ma che qualità ha quel lavoro.

Oggi abbiamo premiato storie di impegno e professionalità. Ma il compito delle istituzioni è fare in modo che il lavoro dignitoso non sia un privilegio, ma un diritto da difendere ogni giorno, con leggi, contratti, controlli, scelte concrete e coraggio politico.

Buon Primo maggio a tutte e a tutti. E buon lavoro.

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Ieri si è svolta la sesta tappa delle Giunte itineranti, che ci ha portato nel Municipio VIII Medio Levante. Come di consueto abbiamo incontrato la Presidente, la giunta municipale, i consiglieri, e abbiamo annunciato importanti provvedimenti per il territorio.

Finalmente avviamo l'iter per la realizzazione di uno skate park ai Giardini Govi, un progetto firmato dall'importante artista coreana Koo Jeong A e finanziato dalla Fondazione Friends of Genoa, che ringraziamo. Di fianco a questa struttura sorgerà un altro impianto per lo skate, più semplice e adatto a famiglie e bambini. Non solo, insieme al progetto degli skate park è prevista una rivisitazione del piano del verde del parco, che prevede più zone d'ombra ed un nuovo piano di illuminazione.

I Giardini Govi saranno sempre più polifunzionali, aperti alla cittadinanza, inclusivi e all'altezza di una passeggiata stupenda come Corsa Italia.

Un'altra notizia che ci rende felici è che nell'area degli ex Capo Marina sorgerà un centro federale di beach volley. Insieme alla Federazione Italiana di Pallavolo stiamo organizzando la progettazione di un centro che potrà ospitare eventi nazionali, attirare atleti internazionali ad allenarsi, e valorizza attraverso lo sport un luogo che è stupendo.

Abbiamo annunciato le tre Giornate della cura delle passeggiate a mare, che partiranno con la prima proprio in Corso Italia il 27 maggio. Si tratta di giornate di manutenzioni e pulizie straordinarie in cui AMIU e ASTER si prenderanno cura di ringhiere, piastrelle e aiuole per rendere le nostre passeggiate sempre più belle e pronte per la stagione estiva.

Infine, dalla collaborazione tra Comune e Autorità Portuale, che ringraziamo, negli spazi dell'ex Mondo Bimbo entro fine anno sorgerà un'area di sgambatura per i cani: un provvedimento molto atteso dalla cittadinanza, soprattutto di questo municipio, e siamo felici di annunciarlo.

Come di consueto la giornata è proseguita coi sopralluoghi sul territorio, dove con la Giunta ci siamo divisi per competenze e per ascoltare chi vive il territorio tutti i giorni.

Con le Giunte itineranti continuiamo a portare sui territori ascolto, risposte e nuove progettualità.

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Qualche giorno fa dagli studi di Che Tempo Che Fa ho lanciato un appello: questo è il momento per investire a Genova.

Fra qualche anno si completeranno opere strategiche e servizi che faciliteranno la mobilità di persone e merci. Genova è una città in grande fermento, stiamo facendo un grande lavoro con Cassa Depositi e Prestiti per farla diventare una città sempre più universitaria.

Questo è il momento per investire e prendere i posti migliori, perché Genova nei prossimi anni avrà uno sviluppo incredibile.

Sono fiera e orgogliosa di amministrare in questo momento, e il messaggio che do a tutte e tutti è: venite a visitare Genova, venite a vivere a Genova, investite e restate qui.

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La libertà non nasce mai da un gesto individuale, ma una responsabilità condivisa. Ecco perché quest’anno Genova ha voluto onorare il 25 aprile e la Festa della Liberazione con il nuovo festival EraOra.

Dopo il corteo istituzionale, a Genova le celebrazioni del 25 aprile sono proseguite nelle piazze, nelle strade, tra le persone con il Festival EraOra. Dal 23 aprile, piazzette, chiostri e spazi urbani del centro storico hanno fatto sì che ancora oggi la Liberazione possa essere vissuta come un’esperienza condivisa, vissuta da migliaia di persone, soprattutto giovani, che hanno scelto di esserci.

Concerti, street art, incontri, momenti culturali, ospiti di rilievo: un programma ricco e diffuso che ha permesso di tenere insieme memoria e contemporaneità, radici e futuro.

Perché il 25 aprile non è solo una ricorrenza. È una scelta. È partecipazione. È comunità. È il modo in cui rinnoviamo sempre la nostra scelta e ribadiamo da che parte stare. 

Un grazie sincero alla Rete d’impresa @contattogenova e a tutte e tutti gli organizzatori, alle realtà che hanno costruito questo percorso, agli artisti, alle associazioni e a chi ha lavorato per rendere possibile tutto questo. E grazie a chi ha partecipato, riempiendo la città di presenza, energia e significato.

Genova ha dimostrato, ancora una volta, di essere una città viva. Il futuro si costruisce partendo da qui: spazi aperti, inclusivi e liberi, per tutte e tutti, per una comunità che vuole esserci. 

Che bella Genova liberata e resistente: EraOra!

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Diritti civili, lavoro e sviluppo economico non sono in contrasto tra loro, anzi devono andare di pari passo.

Tra i miei primi provvedimenti da sindaca ho riconosciuto 11 figli di famiglie omogenitoriali concepiti all'estero con procreazione medicalmente assistita. L'ho fatto perché le istituzioni devono essere laiche, indipendentemente dall'approccio personale. 

Allo stesso tempo sono scesa in piazza per il diritto al lavoro, al fianco degli operai dell'ex ILVA e dell'Ansaldo: lo sviluppo economico e industriale della nostra città è fondamentale per il futuro di Genova e un sindaco non può non stare al fianco di chi lavora e di chi dà lavoro in una città. 

Per questo recentemente abbiamo deliberato l'apertura della Scuola delle professioni del mare che servirà a colmare il mismatch tra domanda e offerta nel nostro porto e a dare lavoro di qualità, ben retribuito e sicuro. Mancano operai specializzati in lavoro manuale, tappezzieri, saldatori, falegnami, tutte quelle professionalità che servono alla nautica e al navale: questa scuola formerà nelle materie che mancano, richieste all'interno del porto.

Queste sono cose pratiche: si possono fare e contemporaneamente si può anche pensare che esistono dei bambini che hanno dei diritti.

Un estratto della mia intervista ieri sera a Che Tempo Che Fa

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"Bella ciao" me la cantava mio papà da bambina. Che emozione cantarla ieri insieme a migliaia di genovesi tra le strade e le piazze della nostra città.

Viva la Resistenza, viva il 25 aprile!

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