A tutte le "Penne Nere" che stanno invadendo con gioia la città: benvenuti.
Dopo venticinque anni, la nostra città torna a colorarsi del vostro verde, della vostra energia, dei vostri canti e della vostra presenza. È un’emozione grande accogliervi nel cuore di Genova per la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini.
C’è un legame profondo tra Genova e gli Alpini. Lo abbiamo sentito nel momento più buio della nostra storia recente, dopo il crollo del Ponte Morandi, quando siete stati tra i primi a correre in nostro aiuto con quella presenza silenziosa, concreta e instancabile che vi contraddistingue. Non lo abbiamo dimenticato.
L’Adunata è una festa popolare, ma anche un momento di memoria nazionale. La “penna nera” racconta sacrificio, senso del dovere, fatica condivisa, solidarietà. Racconta chi ha servito il Paese, chi non è tornato, chi ha scelto la libertà e la dignità anche nei momenti più difficili.
Qui a Genova, città Medaglia d`Oro al Valor Militare per la Resistenza, il vostro cappello assume un significato ancora più profondo. Ricordiamo con onore il contributo degli Alpini nella lotta di Liberazione. Ricordiamo il rifiuto dei vostri padri, dei vostri nonni di continuare ad assecondare il nemico nazifascista dopo l’8 settembre e la scelta, scesi dalle montagne o tornati dai fronti, di combattere per la libertà e la dignità.
Gli Alpini non sono solo storia militare: sono una straordinaria esperienza umana e civile. Terremoti, alluvioni, pandemie, emergenze: voi ci siete. Senza clamore, senza chiedere nulla in cambio.
Permettetemi un pensiero speciale ai più giovani. Guardate gli Alpini non solo come una tradizione del passato, ma come esempio presente di comunità. In un tempo che spinge all’individualismo, gli Alpini ci insegnano il valore del “noi”, il valore del camminare insieme, del prendersi cura gli uni degli altri, del sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Cari Alpini, divertitevi, cantate, riempite le nostre piazze e i nostri vicoli della vostra fratellanza. Genova vi apre le braccia. Buona Adunata, evviva le "Penne Nere"!
silviasalis
Sindaca @comunedigenova 🏴
Commendatore della Repubblica🎖️
Atleta olimpica 🏟️
Oggi il Consiglio comunale ha dato il via libera definitivo al sostegno del piano di risanamento di AMT. Un passo decisivo per affrontare una crisi finanziaria e operativa gravissima e per rimettere in piedi l’azienda di trasporto pubblico di Genova.
Partivamo da una situazione particolarmente difficile: fornitori non pagati da mesi, bus fermi in rimessa senza manutenzione, zero euro in cassa e il problema di come pagare gli stipendi.
Oggi mettiamo in campo un’operazione da oltre 110 milioni, tra risorse economiche, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari. È uno sforzo enorme, che peserà sul bilancio del Comune, ma necessario per garantire il futuro del trasporto pubblico.
Voglio ringraziare il vicesindaco Alessandro Terrile, il CDA di AMT, i consiglieri comunali di maggioranza, Città Metropolitana, Regione Liguria, i professionisti e i consulenti legali che hanno lavorato a questo percorso. Ringrazio anche l’opposizione regionale che, con grande senso di responsabilità, ha votato a favore, facendo una figura migliore di quella che ha fatto l’opposizione comunale, che si è astenuta.
Ringrazio il dottor Giovanni Mottura e la sua squadra per l’altissima professionalità dimostrata. E voglio ringraziare soprattutto le lavoratrici e i lavoratori di AMT per la responsabilità e la comprensione.
Non è stato facile dire alla città che il servizio sarebbe peggiorato e che si sarebbe tornati a pagare quello che prima non si pagava. Ma le partecipate non sono un pozzo a cui attingere per consolidare la popolarità: quando l’interesse pubblico lo richiede, il consenso va anche consumato.
Per noi, AMT è come una figlia che non sta bene. E per curarla faremo tutto il necessario: è il nostro “whatever it takes”. È la storia di questa città. Dobbiamo volerle bene, trattarla con serietà, dire la verità, lavorare per dare un servizio all’altezza e far lavorare i dipendenti nelle migliori condizioni.
AMT non è dell’amministrazione, non è del sindaco: è di tutta la città. Resterà pubblica. E lavoreremo perché torni a essere un’azienda di trasporto di qualità.
Oggi il Consiglio comunale ha dato il via libera definitivo al sostegno del piano di risanamento di AMT. Un passo decisivo per affrontare una crisi finanziaria e operativa gravissima e per rimettere in piedi l’azienda di trasporto pubblico di Genova.
Partivamo da una situazione particolarmente difficile: fornitori non pagati da mesi, bus fermi in rimessa senza manutenzione, zero euro in cassa e il problema di come pagare gli stipendi.
Oggi mettiamo in campo un’operazione da oltre 110 milioni, tra risorse economiche, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari. È uno sforzo enorme, che peserà sul bilancio del Comune, ma necessario per garantire il futuro del trasporto pubblico.
Voglio ringraziare il vicesindaco Alessandro Terrile, il CDA di AMT, i consiglieri comunali di maggioranza, Città Metropolitana, Regione Liguria, i professionisti e i consulenti legali che hanno lavorato a questo percorso. Ringrazio anche l’opposizione regionale che, con grande senso di responsabilità, ha votato a favore, facendo una figura migliore di quella che ha fatto l’opposizione comunale, che si è astenuta.
Ringrazio il dottor Giovanni Mottura e la sua squadra per l’altissima professionalità dimostrata. E voglio ringraziare soprattutto le lavoratrici e i lavoratori di AMT per la responsabilità e la comprensione.
Non è stato facile dire alla città che il servizio sarebbe peggiorato e che si sarebbe tornati a pagare quello che prima non si pagava. Ma le partecipate non sono un pozzo a cui attingere per consolidare la popolarità: quando l’interesse pubblico lo richiede, il consenso va anche consumato.
Per noi, AMT è come una figlia che non sta bene. E per curarla faremo tutto il necessario: è il nostro “whatever it takes”. È la storia di questa città. Dobbiamo volerle bene, trattarla con serietà, dire la verità, lavorare per dare un servizio all’altezza e far lavorare i dipendenti nelle migliori condizioni.
AMT non è dell’amministrazione, non è del sindaco: è di tutta la città. Resterà pubblica. E lavoreremo perché torni a essere un’azienda di trasporto di qualità. ...
I @museidistradanuovagenova hanno conquistato le 3 Stelle Michelin nella nuova guida Voyage et Cultures: il massimo riconoscimento, quello che indica una destinazione che “vale il viaggio”.
È una notizia bellissima per Genova, arrivata in un anno speciale: il ventennale dell’inserimento dei Palazzi dei @rolliestradenuove_genova nel Patrimonio UNESCO.
Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi sono entrati così in una cerchia ristrettissima di luoghi culturali di livello internazionale, accanto a istituzioni come gli Uffizi e i Musei Vaticani.
Questo riconoscimento ha confermato la forza di un sistema unico, capace di tenere insieme storia, arte, architettura e qualità dell’accoglienza. I Musei di Strada Nuova hanno dimostrato ancora una volta di essere luoghi che custodiscono la storia della città, ma anche spazi vivi, aperti ai cittadini e sempre più attrattivi per visitatrici e visitatori italiani e stranieri.
Le 3 Stelle Michelin non hanno premiato solo la bellezza dei palazzi e delle collezioni, da Caravaggio a Van Dyck fino al Violino di Paganini, ma anche la capacità di offrire un’esperienza culturale di altissimo livello: accessibile, curata, accogliente.
È un risultato che appartiene a tutta Genova e che premia il lavoro dei nostri musei, degli uffici, dell`assessore @gcm.montanari, dei professionisti della cultura e di tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla cura e alla valorizzazione di un patrimonio straordinario.
Genova ha consolidato il proprio ruolo di destinazione culturale di portata internazionale. Ora dobbiamo continuare su questa strada, investendo nella qualità dei servizi, nella promozione, nell’accessibilità e nella capacità di rendere la cultura una leva stabile di identità, sviluppo e futuro.
Le 3 Stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova sono un orgoglio per tutta la città.
I @museidistradanuovagenova hanno conquistato le 3 Stelle Michelin nella nuova guida Voyage et Cultures: il massimo riconoscimento, quello che indica una destinazione che “vale il viaggio”.
È una notizia bellissima per Genova, arrivata in un anno speciale: il ventennale dell’inserimento dei Palazzi dei @rolliestradenuove_genova nel Patrimonio UNESCO.
Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi sono entrati così in una cerchia ristrettissima di luoghi culturali di livello internazionale, accanto a istituzioni come gli Uffizi e i Musei Vaticani.
Questo riconoscimento ha confermato la forza di un sistema unico, capace di tenere insieme storia, arte, architettura e qualità dell’accoglienza. I Musei di Strada Nuova hanno dimostrato ancora una volta di essere luoghi che custodiscono la storia della città, ma anche spazi vivi, aperti ai cittadini e sempre più attrattivi per visitatrici e visitatori italiani e stranieri.
Le 3 Stelle Michelin non hanno premiato solo la bellezza dei palazzi e delle collezioni, da Caravaggio a Van Dyck fino al Violino di Paganini, ma anche la capacità di offrire un’esperienza culturale di altissimo livello: accessibile, curata, accogliente.
È un risultato che appartiene a tutta Genova e che premia il lavoro dei nostri musei, degli uffici, dell`assessore @gcm.montanari, dei professionisti della cultura e di tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla cura e alla valorizzazione di un patrimonio straordinario.
Genova ha consolidato il proprio ruolo di destinazione culturale di portata internazionale. Ora dobbiamo continuare su questa strada, investendo nella qualità dei servizi, nella promozione, nell’accessibilità e nella capacità di rendere la cultura una leva stabile di identità, sviluppo e futuro.
Le 3 Stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova sono un orgoglio per tutta la città. ...
Con l’ammainabandiera e il tradizionale passaggio della “stecca” a Brescia, che ospiterà la prossima edizione, si è conclusa ufficialmente la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini a Genova.
Sono stati tre giorni straordinari. Genova non è stata solo la Superba, città di mare conosciuta in tutto il mondo: è diventata la casa di una grande famiglia che ha riempito vicoli e piazze di canti, sorrisi, brindisi e fratellanza.
Vedere questo fiume di "penne nere" scorrere tra i nostri palazzi storici e verso il mare è stata un’emozione che resterà a lungo.
Abbiamo celebrato il legame profondo che unisce la nostra città verticale alle vostre montagne. Tra il marinaio che sfida la tempesta e l’alpino che affronta la vetta non c’è distanza: entrambi sanno che davanti alla forza della natura l’uomo da solo è fragile, e che il traguardo si raggiunge solo grazie alla forza del gruppo.
Durante la sfilata ho sentito davvero lo spirito di chi non lascia mai indietro nessuno: amici “sempre pronti a dar la mano, da vicino e da lontano. Mai da soli in mezzo ai guai”, come dice il canto che mi avete insegnato.
In questi giorni abbiamo visto generazioni diverse camminare e festeggiare insieme, unite dai valori che gli Alpini custodiscono da sempre: senso del dovere, solidarietà, vicinanza alle comunità, capacità di esserci nei momenti più difficili.
Grazie all’Associazione Nazionale Alpini, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, ai volontari, al personale comunale e alla consigliera @vittoriacanessa, che ha lavorato per mesi alla buona riuscita di questa Adunata.
Grazie a chi ha tenuto la città pulita, a chi ha garantito gli spostamenti, alle genovesi e ai genovesi per l’accoglienza, la pazienza e il senso di comunità dimostrati.
E soprattutto grazie a voi, care "penne nere", per essere stati con noi e per aver rispettato la nostra città. Siete la dimostrazione che il valore del “noi” vince sempre sull’individualismo.
Portate nel cuore il profumo del nostro mare e il vento dei nostri crinali. Genova porterà con sé la vostra allegria.
Buon cammino. Viva Genova e viva gli Alpini.
Con l’ammainabandiera e il tradizionale passaggio della “stecca” a Brescia, che ospiterà la prossima edizione, si è conclusa ufficialmente la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini a Genova.
Sono stati tre giorni straordinari. Genova non è stata solo la Superba, città di mare conosciuta in tutto il mondo: è diventata la casa di una grande famiglia che ha riempito vicoli e piazze di canti, sorrisi, brindisi e fratellanza.
Vedere questo fiume di "penne nere" scorrere tra i nostri palazzi storici e verso il mare è stata un’emozione che resterà a lungo.
Abbiamo celebrato il legame profondo che unisce la nostra città verticale alle vostre montagne. Tra il marinaio che sfida la tempesta e l’alpino che affronta la vetta non c’è distanza: entrambi sanno che davanti alla forza della natura l’uomo da solo è fragile, e che il traguardo si raggiunge solo grazie alla forza del gruppo.
Durante la sfilata ho sentito davvero lo spirito di chi non lascia mai indietro nessuno: amici “sempre pronti a dar la mano, da vicino e da lontano. Mai da soli in mezzo ai guai”, come dice il canto che mi avete insegnato.
In questi giorni abbiamo visto generazioni diverse camminare e festeggiare insieme, unite dai valori che gli Alpini custodiscono da sempre: senso del dovere, solidarietà, vicinanza alle comunità, capacità di esserci nei momenti più difficili.
Grazie all’Associazione Nazionale Alpini, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, ai volontari, al personale comunale e alla consigliera @vittoriacanessa, che ha lavorato per mesi alla buona riuscita di questa Adunata.
Grazie a chi ha tenuto la città pulita, a chi ha garantito gli spostamenti, alle genovesi e ai genovesi per l’accoglienza, la pazienza e il senso di comunità dimostrati.
E soprattutto grazie a voi, care "penne nere", per essere stati con noi e per aver rispettato la nostra città. Siete la dimostrazione che il valore del “noi” vince sempre sull’individualismo.
Portate nel cuore il profumo del nostro mare e il vento dei nostri crinali. Genova porterà con sé la vostra allegria.
Buon cammino. Viva Genova e viva gli Alpini. ...
Da questa mattina, Genova sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini: la grande sfilata delle "penne nere", che chiude tre giorni intensi di festa, memoria e condivisione.
Abbiamo accolto migliaia di alpine e alpini arrivati da tutta Italia, e la città ha risposto con calore, pazienza e partecipazione. È stata una bella sfida, ma Genova si è fatta trovare pronta: aperta, viva, accogliente.
In questi giorni abbiamo respirato un senso autentico di comunità. Gli Alpini hanno portato nelle nostre strade la loro storia, il loro entusiasmo, il loro spirito di solidarietà e quella capacità, così rara e preziosa, di esserci quando serve. In silenzio, con disciplina, senza chiedere nulla in cambio.
La sfilata di oggi ha raccontato tutto questo: il passo delle "penne nere", i loro valori, il gonfalone del Comune di Genova, gli applausi, gli sguardi, l’emozione di una città che ha saputo unire festa e rispetto.
E insieme agli Alpini, la presenza di Nave Amerigo Vespucci ci ha ricordato le due anime profonde di Genova: il mare e la montagna. Due orizzonti diversi, ma uniti dagli stessi valori di fatica, servizio, appartenenza e comunità.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione dell’Adunata. Grazie alle volontarie, ai volontari, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, al personale sanitario, agli uffici e a ogni persona che ha contribuito a rendere possibile tutto questo.
Questa sera, con l’ammainabandiera saluteremo le "penne nere" con gratitudine e affetto.
Da questa mattina, Genova sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini: la grande sfilata delle "penne nere", che chiude tre giorni intensi di festa, memoria e condivisione.
Abbiamo accolto migliaia di alpine e alpini arrivati da tutta Italia, e la città ha risposto con calore, pazienza e partecipazione. È stata una bella sfida, ma Genova si è fatta trovare pronta: aperta, viva, accogliente.
In questi giorni abbiamo respirato un senso autentico di comunità. Gli Alpini hanno portato nelle nostre strade la loro storia, il loro entusiasmo, il loro spirito di solidarietà e quella capacità, così rara e preziosa, di esserci quando serve. In silenzio, con disciplina, senza chiedere nulla in cambio.
La sfilata di oggi ha raccontato tutto questo: il passo delle "penne nere", i loro valori, il gonfalone del Comune di Genova, gli applausi, gli sguardi, l’emozione di una città che ha saputo unire festa e rispetto.
E insieme agli Alpini, la presenza di Nave Amerigo Vespucci ci ha ricordato le due anime profonde di Genova: il mare e la montagna. Due orizzonti diversi, ma uniti dagli stessi valori di fatica, servizio, appartenenza e comunità.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione dell’Adunata. Grazie alle volontarie, ai volontari, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, al personale sanitario, agli uffici e a ogni persona che ha contribuito a rendere possibile tutto questo.
Questa sera, con l’ammainabandiera saluteremo le "penne nere" con gratitudine e affetto. ...
Oggi, per la Festa della mamma, penso prima di tutto alla mia. Che mi ha tenuta in braccio, accompagnata, sostenuta, lasciata andare quando serviva. Che mi ha insegnato che la cura non è mai debolezza, ma una forma profondissima di forza.
E penso a tutte le madri, in tutti i modi in cui si può esserlo.
Alle donne che crescono figli ogni giorno, spesso facendo i conti con ostacoli, solitudini e fatiche che non dovrebbero essere solo sulle loro spalle. A chi vorrebbe diventare madre, ma si scontra con il lavoro, i tempi, le condizioni economiche, le difficoltà della vita. A chi non può esserlo, a chi aspetta, a chi ha scelto un’altra strada.
La maternità non dovrebbe mai essere un percorso obbligato, ma neppure una colpa, una rinuncia forzata, una prova da affrontare da sole.
Oggi festeggiamo le mamme, ma dobbiamo ricordarci che una società davvero giusta deve costruire condizioni concrete perché ogni donna possa scegliere liberamente. Essere madre, non esserlo, lavorare, crescere, amare, cambiare strada, realizzarsi senza dover rinunciare a una parte di sé.
Auguri a tutte le mamme, e a tutte le donne che ogni giorno tengono insieme cura, libertà e futuro.
Oggi, per la Festa della mamma, penso prima di tutto alla mia. Che mi ha tenuta in braccio, accompagnata, sostenuta, lasciata andare quando serviva. Che mi ha insegnato che la cura non è mai debolezza, ma una forma profondissima di forza.
E penso a tutte le madri, in tutti i modi in cui si può esserlo.
Alle donne che crescono figli ogni giorno, spesso facendo i conti con ostacoli, solitudini e fatiche che non dovrebbero essere solo sulle loro spalle. A chi vorrebbe diventare madre, ma si scontra con il lavoro, i tempi, le condizioni economiche, le difficoltà della vita. A chi non può esserlo, a chi aspetta, a chi ha scelto un’altra strada.
La maternità non dovrebbe mai essere un percorso obbligato, ma neppure una colpa, una rinuncia forzata, una prova da affrontare da sole.
Oggi festeggiamo le mamme, ma dobbiamo ricordarci che una società davvero giusta deve costruire condizioni concrete perché ogni donna possa scegliere liberamente. Essere madre, non esserlo, lavorare, crescere, amare, cambiare strada, realizzarsi senza dover rinunciare a una parte di sé.
Auguri a tutte le mamme, e a tutte le donne che ogni giorno tengono insieme cura, libertà e futuro. ...
Oggi Genova ha vissuto la seconda intensa giornata di questa 97esima Adunata Nazionale degli Alpini, piena di emozione, memoria e calore.
Nel pomeriggio la Cattedrale di San Lorenzo ha accolto la Santa Messa, celebrata dal Vescovo di Genova, Marco Tasca, dall’Ordinario militare e da tutti i cappellani militari e delle Sezioni A.N.A. presenti. Un momento raccolto, solenne e molto partecipato, nel cuore della città. Vedere insieme Alpini, istituzioni, cittadine e cittadini in uno dei luoghi più simbolici di Genova ha restituito il senso profondo di questi giorni: una comunità che si ritrova, ricorda e condivide.
Poi il Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini e il vessillo di Genova hanno sfilato attraverso le vie del centro storico, da piazza San Lorenzo a piazza Matteotti. Un passaggio semplice e potente, che ha unito la storia delle "Penne Nere" all’identità della nostra città, tra applausi, sguardi, rispetto e orgoglio.
Intorno, per tutto il giorno, Genova ha continuato a riempirsi di cori, strette di mano, tavolate e sorrisi. Una festa popolare, vissuta nelle piazze e nei vicoli, con affetto, rispetto e tanta partecipazione.
Grazie alle alpine e agli alpini che stanno portando in città la loro energia e il loro spirito di comunità. Grazie a chi lavora perché tutto funzioni: volontari, forze dell’ordine, protezione civile, personale sanitario, dipendenti comunali, associazioni e operatori.
E grazie alle genovesi e ai genovesi che stanno accogliendo questa Adunata con pazienza, curiosità e calore.
Genova è una città che incontra, accoglie e condivide.
Oggi Genova ha vissuto la seconda intensa giornata di questa 97esima Adunata Nazionale degli Alpini, piena di emozione, memoria e calore.
Nel pomeriggio la Cattedrale di San Lorenzo ha accolto la Santa Messa, celebrata dal Vescovo di Genova, Marco Tasca, dall’Ordinario militare e da tutti i cappellani militari e delle Sezioni A.N.A. presenti. Un momento raccolto, solenne e molto partecipato, nel cuore della città. Vedere insieme Alpini, istituzioni, cittadine e cittadini in uno dei luoghi più simbolici di Genova ha restituito il senso profondo di questi giorni: una comunità che si ritrova, ricorda e condivide.
Poi il Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini e il vessillo di Genova hanno sfilato attraverso le vie del centro storico, da piazza San Lorenzo a piazza Matteotti. Un passaggio semplice e potente, che ha unito la storia delle "Penne Nere" all’identità della nostra città, tra applausi, sguardi, rispetto e orgoglio.
Intorno, per tutto il giorno, Genova ha continuato a riempirsi di cori, strette di mano, tavolate e sorrisi. Una festa popolare, vissuta nelle piazze e nei vicoli, con affetto, rispetto e tanta partecipazione.
Grazie alle alpine e agli alpini che stanno portando in città la loro energia e il loro spirito di comunità. Grazie a chi lavora perché tutto funzioni: volontari, forze dell’ordine, protezione civile, personale sanitario, dipendenti comunali, associazioni e operatori.
E grazie alle genovesi e ai genovesi che stanno accogliendo questa Adunata con pazienza, curiosità e calore.
Genova è una città che incontra, accoglie e condivide. ...
È con onore ed emozione che questa mattina abbiamo salutato la partenza di Nave Scuola Amerigo Vespucci dal Porto Antico di Genova verso la Campagna Nord America 2026.
Non è solo un omaggio alla storia della Marina Militare, ma un riconoscimento a Genova: una città che sul mare ha costruito la propria identità e che attraverso il mare si relaziona con il mondo. Nave Vespucci è l’ambasciata galleggiante d’Italia nel mondo ed è una scuola di vita.
A bordo si imparano le tecniche, la disciplina della navigazione, il rispetto delle procedure, ma si impara anche qualcosa di più profondo, che da sportiva sento profondamente mio: si impara che nessuno si salva da solo, che il lavoro di tutti noi dipende dal lavoro degli altri, che la competenza diventa valore solo quando viene condivisa, messa a disposizione della comunità.
È un messaggio che parla a tutti noi, alle istituzioni, alla città e alle nuove generazioni. Nave Vespucci ci ricorda il valore della preparazione, della pazienza, della cura, della continuità di chi trasmette un sapere e di chi lo coglie per portarlo avanti. In queste ore, Genova è anche la casa degli Alpini per la loro 97esima Adunata Nazionale. Mare e montagna, le due anime della nostra città, si uniscono in un’unica idea di responsabilità e servizio.
Nave Vespucci oggi parte da Genova. Ma, in qualche modo, anche Genova oggi parte con Nave Vespucci. Buon vento a tutto il suo equipaggio. Grazie per aver scelto la nostra città come punto di partenza di questa nuova rotta.
Ci vediamo a New York!
È con onore ed emozione che questa mattina abbiamo salutato la partenza di Nave Scuola Amerigo Vespucci dal Porto Antico di Genova verso la Campagna Nord America 2026.
Non è solo un omaggio alla storia della Marina Militare, ma un riconoscimento a Genova: una città che sul mare ha costruito la propria identità e che attraverso il mare si relaziona con il mondo. Nave Vespucci è l’ambasciata galleggiante d’Italia nel mondo ed è una scuola di vita.
A bordo si imparano le tecniche, la disciplina della navigazione, il rispetto delle procedure, ma si impara anche qualcosa di più profondo, che da sportiva sento profondamente mio: si impara che nessuno si salva da solo, che il lavoro di tutti noi dipende dal lavoro degli altri, che la competenza diventa valore solo quando viene condivisa, messa a disposizione della comunità.
È un messaggio che parla a tutti noi, alle istituzioni, alla città e alle nuove generazioni. Nave Vespucci ci ricorda il valore della preparazione, della pazienza, della cura, della continuità di chi trasmette un sapere e di chi lo coglie per portarlo avanti. In queste ore, Genova è anche la casa degli Alpini per la loro 97esima Adunata Nazionale. Mare e montagna, le due anime della nostra città, si uniscono in un’unica idea di responsabilità e servizio.
Nave Vespucci oggi parte da Genova. Ma, in qualche modo, anche Genova oggi parte con Nave Vespucci. Buon vento a tutto il suo equipaggio. Grazie per aver scelto la nostra città come punto di partenza di questa nuova rotta.
Ci vediamo a New York! ...
A tutte le "Penne Nere" che stanno invadendo con gioia la città: benvenuti.
Dopo venticinque anni, la nostra città torna a colorarsi del vostro verde, della vostra energia, dei vostri canti e della vostra presenza. È un’emozione grande accogliervi nel cuore di Genova per la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini.
C’è un legame profondo tra Genova e gli Alpini. Lo abbiamo sentito nel momento più buio della nostra storia recente, dopo il crollo del Ponte Morandi, quando siete stati tra i primi a correre in nostro aiuto con quella presenza silenziosa, concreta e instancabile che vi contraddistingue. Non lo abbiamo dimenticato.
L’Adunata è una festa popolare, ma anche un momento di memoria nazionale. La “penna nera” racconta sacrificio, senso del dovere, fatica condivisa, solidarietà. Racconta chi ha servito il Paese, chi non è tornato, chi ha scelto la libertà e la dignità anche nei momenti più difficili.
Qui a Genova, città Medaglia d`Oro al Valor Militare per la Resistenza, il vostro cappello assume un significato ancora più profondo. Ricordiamo con onore il contributo degli Alpini nella lotta di Liberazione. Ricordiamo il rifiuto dei vostri padri, dei vostri nonni di continuare ad assecondare il nemico nazifascista dopo l’8 settembre e la scelta, scesi dalle montagne o tornati dai fronti, di combattere per la libertà e la dignità.
Gli Alpini non sono solo storia militare: sono una straordinaria esperienza umana e civile. Terremoti, alluvioni, pandemie, emergenze: voi ci siete. Senza clamore, senza chiedere nulla in cambio.
Permettetemi un pensiero speciale ai più giovani. Guardate gli Alpini non solo come una tradizione del passato, ma come esempio presente di comunità. In un tempo che spinge all’individualismo, gli Alpini ci insegnano il valore del “noi”, il valore del camminare insieme, del prendersi cura gli uni degli altri, del sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Cari Alpini, divertitevi, cantate, riempite le nostre piazze e i nostri vicoli della vostra fratellanza. Genova vi apre le braccia. Buona Adunata, evviva le "Penne Nere"!
A tutte le "Penne Nere" che stanno invadendo con gioia la città: benvenuti.
Dopo venticinque anni, la nostra città torna a colorarsi del vostro verde, della vostra energia, dei vostri canti e della vostra presenza. È un’emozione grande accogliervi nel cuore di Genova per la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini.
C’è un legame profondo tra Genova e gli Alpini. Lo abbiamo sentito nel momento più buio della nostra storia recente, dopo il crollo del Ponte Morandi, quando siete stati tra i primi a correre in nostro aiuto con quella presenza silenziosa, concreta e instancabile che vi contraddistingue. Non lo abbiamo dimenticato.
L’Adunata è una festa popolare, ma anche un momento di memoria nazionale. La “penna nera” racconta sacrificio, senso del dovere, fatica condivisa, solidarietà. Racconta chi ha servito il Paese, chi non è tornato, chi ha scelto la libertà e la dignità anche nei momenti più difficili.
Qui a Genova, città Medaglia d`Oro al Valor Militare per la Resistenza, il vostro cappello assume un significato ancora più profondo. Ricordiamo con onore il contributo degli Alpini nella lotta di Liberazione. Ricordiamo il rifiuto dei vostri padri, dei vostri nonni di continuare ad assecondare il nemico nazifascista dopo l’8 settembre e la scelta, scesi dalle montagne o tornati dai fronti, di combattere per la libertà e la dignità.
Gli Alpini non sono solo storia militare: sono una straordinaria esperienza umana e civile. Terremoti, alluvioni, pandemie, emergenze: voi ci siete. Senza clamore, senza chiedere nulla in cambio.
Permettetemi un pensiero speciale ai più giovani. Guardate gli Alpini non solo come una tradizione del passato, ma come esempio presente di comunità. In un tempo che spinge all’individualismo, gli Alpini ci insegnano il valore del “noi”, il valore del camminare insieme, del prendersi cura gli uni degli altri, del sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Cari Alpini, divertitevi, cantate, riempite le nostre piazze e i nostri vicoli della vostra fratellanza. Genova vi apre le braccia. Buona Adunata, evviva le "Penne Nere"! ...