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silviasalis
Sindaca @comunedigenova 🏴
Commendatore della Repubblica🎖️
Atleta olimpica 🏟️
Stamattina ci siamo svegliati con tre scuole di Genova imbrattate con scritte come questa. L’accostamento, del tutto aberrante, tra vaccinazioni, percorsi educativi e richiami a pedofilia e nazismo restituisce il livello culturale e umano di chi ha compiuto questi atti. E ci rafforza nella convinzione che parlare non solo di educazione sessuoaffettiva, ma di educazione in senso più ampio, significa costruire strumenti di comprensione, spirito critico e rispetto reciproco.
Ringrazio tutti per la grande solidarietà arrivata in queste ore. Per rispondere a questo attacco vile, ho pensato che la risposta migliore fosse iscrivere proprio stamattina mio figlio Eugenio alla scuola dell`infanzia comunale per il prossimo anno scolastico. Un gesto simbolico e di sostegno nei confronti della scuola pubblica e del sistema educativo comunale.
Le scuole devono restare luoghi sicuri, liberi e rispettati. L’amministrazione continuerà a investire sull’educazione dei cittadini di domani e a contrastare ogni forma di intimidazione e vandalismo.
Stamattina ci siamo svegliati con tre scuole di Genova imbrattate con scritte come questa. L’accostamento, del tutto aberrante, tra vaccinazioni, percorsi educativi e richiami a pedofilia e nazismo restituisce il livello culturale e umano di chi ha compiuto questi atti. E ci rafforza nella convinzione che parlare non solo di educazione sessuoaffettiva, ma di educazione in senso più ampio, significa costruire strumenti di comprensione, spirito critico e rispetto reciproco.
Ringrazio tutti per la grande solidarietà arrivata in queste ore. Per rispondere a questo attacco vile, ho pensato che la risposta migliore fosse iscrivere proprio stamattina mio figlio Eugenio alla scuola dell`infanzia comunale per il prossimo anno scolastico. Un gesto simbolico e di sostegno nei confronti della scuola pubblica e del sistema educativo comunale.
Le scuole devono restare luoghi sicuri, liberi e rispettati. L’amministrazione continuerà a investire sull’educazione dei cittadini di domani e a contrastare ogni forma di intimidazione e vandalismo. ...
Ieri mattina con @fiorellamannoia abbiamo presentato il concerto "Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime salve", che vedrà Mannoia protagonista di due serate all’Arena del Mare del Porto Antico, sabato 27 e domenica 28 giugno.
Sarà uno spettacolo che ci colpirà dritti al cuore, "Anime salve" è l’ultimo disco di Fabrizio De André, scritto 30 anni fa insieme a Ivano Fossati, e pone al centro la solitudine di chi vive ai margini, un tema ancora oggi profondamente attuale, soprattutto nelle grandi città come la nostra: la solitudine del non sentirsi visti, del non sentirsi parte della società.
Ringrazio di cuore Fiorella Mannoia per tutto quello che ha sempre saputo esprimere anche andando oltre la sua immensa arte, e penso sia emblematico che abbia scelto proprio questo album di De André, che tocca elementi purtroppo ancora centrali nel nostro quotidiano.
Sarà un grande spettacolo, uno spettacolo che fa parte della cultura e dell`identità di Genova. Per la nostra città è un onore ospitare una grande artista e una grande donna, voce di grande sensibilità e consapevolezza sociale.
Ieri mattina con @fiorellamannoia abbiamo presentato il concerto "Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime salve", che vedrà Mannoia protagonista di due serate all’Arena del Mare del Porto Antico, sabato 27 e domenica 28 giugno.
Sarà uno spettacolo che ci colpirà dritti al cuore, "Anime salve" è l’ultimo disco di Fabrizio De André, scritto 30 anni fa insieme a Ivano Fossati, e pone al centro la solitudine di chi vive ai margini, un tema ancora oggi profondamente attuale, soprattutto nelle grandi città come la nostra: la solitudine del non sentirsi visti, del non sentirsi parte della società.
Ringrazio di cuore Fiorella Mannoia per tutto quello che ha sempre saputo esprimere anche andando oltre la sua immensa arte, e penso sia emblematico che abbia scelto proprio questo album di De André, che tocca elementi purtroppo ancora centrali nel nostro quotidiano.
Sarà un grande spettacolo, uno spettacolo che fa parte della cultura e dell`identità di Genova. Per la nostra città è un onore ospitare una grande artista e una grande donna, voce di grande sensibilità e consapevolezza sociale. ...
Insieme all`avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, oggi abbiamo esposto sulla facciata di Palazzo Tursi lo striscione "Verità per Giulio Regeni".
È un gesto che Genova avrebbe dovuto compiere già da tempo, abbiamo sentito la necessità di farlo in un giorno significativo come quello di oggi, il 3 febbraio, in cui ricorrono i dieci anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Regeni in Egitto.
Credo sia un modo per continuare a chiedere non solo verità e giustizia, ma anche per sensibilizzare la volontà da parte del governo italiano di ottenere risposte: più passa il tempo, più il ricordo rischia di allontanarsi dall’opinione pubblica, e più è difficile pretendere quelle risposte.
È bene alimentare il ricordo, così come è giusto non tacere lo sconcerto per quello che è successo. E va purtroppo sottolineato come, continuando ad avere relazioni con l`Egitto, l’Italia non sia mai riuscita a fare chiarezza sulla tragica fine di Giulio.
Continuiamo a pretendere verità e giustizia, dal nostro governo e da quello egiziano.
Insieme all`avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, oggi abbiamo esposto sulla facciata di Palazzo Tursi lo striscione "Verità per Giulio Regeni".
È un gesto che Genova avrebbe dovuto compiere già da tempo, abbiamo sentito la necessità di farlo in un giorno significativo come quello di oggi, il 3 febbraio, in cui ricorrono i dieci anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Regeni in Egitto.
Credo sia un modo per continuare a chiedere non solo verità e giustizia, ma anche per sensibilizzare la volontà da parte del governo italiano di ottenere risposte: più passa il tempo, più il ricordo rischia di allontanarsi dall’opinione pubblica, e più è difficile pretendere quelle risposte.
È bene alimentare il ricordo, così come è giusto non tacere lo sconcerto per quello che è successo. E va purtroppo sottolineato come, continuando ad avere relazioni con l`Egitto, l’Italia non sia mai riuscita a fare chiarezza sulla tragica fine di Giulio.
Continuiamo a pretendere verità e giustizia, dal nostro governo e da quello egiziano. ...
Dieci anni senza verità, dieci anni senza giustizia.
La battaglia che dal 25 gennaio 2016 portano avanti ogni giorno i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, assieme all’avvocatessa genovese Alessandra Ballerini, con forza, dignità e tenacia, non è una battaglia privata, non è una battaglia che riguarda solo la loro famiglia: riguarda tutti noi, perché parla di credibilità dei diritti umani, della libertà di ricerca, della libertà di pensiero ed espressione.
Come ha ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “è un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo”.
In questi giorni di ricordo così doloroso, l’amministrazione della città di Genova si stringe in un grande abbraccio attorno a Paola e Claudio. A loro va la nostra vicinanza: non smettete di chiedere, non smettete di pretendere verità e non smettete di ricordare, perché verità e giustizia non possono mai essere oggetto di compromessi, perché senza verità e senza giustizia non esiste futuro, non esiste neanche democrazia.
Martedì prossimo, il 3 febbraio, a dieci anni dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni in Egitto, esporremo sulla facciata di Palazzo Tursi lo striscione “Verità per Giulio Regeni”.
Un gesto semplice, che si sarebbe dovuto compiere già da molto tempo e che ci consente di restare ancorati alla nostra umanità.
Dieci anni senza verità, dieci anni senza giustizia.
La battaglia che dal 25 gennaio 2016 portano avanti ogni giorno i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, assieme all’avvocatessa genovese Alessandra Ballerini, con forza, dignità e tenacia, non è una battaglia privata, non è una battaglia che riguarda solo la loro famiglia: riguarda tutti noi, perché parla di credibilità dei diritti umani, della libertà di ricerca, della libertà di pensiero ed espressione.
Come ha ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “è un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo”.
In questi giorni di ricordo così doloroso, l’amministrazione della città di Genova si stringe in un grande abbraccio attorno a Paola e Claudio. A loro va la nostra vicinanza: non smettete di chiedere, non smettete di pretendere verità e non smettete di ricordare, perché verità e giustizia non possono mai essere oggetto di compromessi, perché senza verità e senza giustizia non esiste futuro, non esiste neanche democrazia.
Martedì prossimo, il 3 febbraio, a dieci anni dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni in Egitto, esporremo sulla facciata di Palazzo Tursi lo striscione “Verità per Giulio Regeni”.
Un gesto semplice, che si sarebbe dovuto compiere già da molto tempo e che ci consente di restare ancorati alla nostra umanità. ...
Torniamo a parlare di Amt per proseguire quel percorso di trasparenza che abbiamo promesso da inizio mandato, quando abbiamo scoperto le condizioni disastrose in cui ci sono stati lasciati i conti della nostra azienda per il trasporto pubblico.
Oggi pomeriggio il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio del 2024, con una perdita di 55,9 milioni: è la più grande nella storia di Amt, ma il centrodestra diceva di averci lasciato un gioiellino. E allora perché questo bilancio non è stato approvato nei tempi dovuti, quando a guidare la città c’erano loro?
Cifre alla mano, alla fine del 2024 i debiti complessivi di Amt ammontano a 280 milioni, di cui oltre 73 nei confronti delle banche e più di 85 nei confronti dei fornitori. Solo queste due voci sono peggiorate in un anno di quasi 63 milioni.
Non ci sono solo i debiti. Nel 2024, Amt ha perso 67,5 milioni di capitale, chiudendo l’anno con un patrimonio negativo di 37,5 milioni.
Ora tocca a noi fare uno sforzo economico enorme e tentare ogni strada per evitare il fallimento dell`azienda. Ecco perché assieme al bilancio 2024 è stato approvato anche il piano di risanamento. Il Comune di Genova da solo non ce la può fare, non ha abbastanza risorse finanziarie: è necessario che tutte le altre istituzioni pubbliche collaborino al salvataggio di Amt. A partire dalla Regione. Ora i conti ci sono, anche li hanno in bozza già da una settimana.
Un ringraziamento a tutti coloro che da mesi lavorano incessantemente per il risanamento dell’azienda, a tutti i lavoratori e alle lavoratrici di Amt, agli utenti: siamo ben consapevoli dei disagi del servizio in questi mesi, ma stiamo lavorando incessantamente per riportarlo a quello che la città merita.
Un appello, infine, a chi in questi mesi ci ha accusato di terrorizzare le banche e i fornitori dicendo questi numeri e la verità: ci vuole serietà quando si tratta della cosa pubblica, e rispetto per il lavoro che stiamo facendo per salvare Amt dal fallimento.
Torniamo a parlare di Amt per proseguire quel percorso di trasparenza che abbiamo promesso da inizio mandato, quando abbiamo scoperto le condizioni disastrose in cui ci sono stati lasciati i conti della nostra azienda per il trasporto pubblico.
Oggi pomeriggio il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio del 2024, con una perdita di 55,9 milioni: è la più grande nella storia di Amt, ma il centrodestra diceva di averci lasciato un gioiellino. E allora perché questo bilancio non è stato approvato nei tempi dovuti, quando a guidare la città c’erano loro?
Cifre alla mano, alla fine del 2024 i debiti complessivi di Amt ammontano a 280 milioni, di cui oltre 73 nei confronti delle banche e più di 85 nei confronti dei fornitori. Solo queste due voci sono peggiorate in un anno di quasi 63 milioni.
Non ci sono solo i debiti. Nel 2024, Amt ha perso 67,5 milioni di capitale, chiudendo l’anno con un patrimonio negativo di 37,5 milioni.
Ora tocca a noi fare uno sforzo economico enorme e tentare ogni strada per evitare il fallimento dell`azienda. Ecco perché assieme al bilancio 2024 è stato approvato anche il piano di risanamento. Il Comune di Genova da solo non ce la può fare, non ha abbastanza risorse finanziarie: è necessario che tutte le altre istituzioni pubbliche collaborino al salvataggio di Amt. A partire dalla Regione. Ora i conti ci sono, anche li hanno in bozza già da una settimana.
Un ringraziamento a tutti coloro che da mesi lavorano incessantemente per il risanamento dell’azienda, a tutti i lavoratori e alle lavoratrici di Amt, agli utenti: siamo ben consapevoli dei disagi del servizio in questi mesi, ma stiamo lavorando incessantamente per riportarlo a quello che la città merita.
Un appello, infine, a chi in questi mesi ci ha accusato di terrorizzare le banche e i fornitori dicendo questi numeri e la verità: ci vuole serietà quando si tratta della cosa pubblica, e rispetto per il lavoro che stiamo facendo per salvare Amt dal fallimento. ...
Ieri siamo stati tutto il giorno nel municipio Levante, per la terza giunta itinerante. Ringrazio il presidente Federico Bogliolo perché è stata una giornata importante per toccare con mano e vedere quali sono le tematiche più rilevanti per il territorio, quali sono le emergenze, quali sono le attività che vanno bene e che vanno sostenute.
Come ormai di consueto, al mattino abbiamo riunito la giunta comunale nella sede del Municipio, abbiamo incontrato la giunta municipale e il consiglio. Mentre nel pomeriggio ci siamo dedicati ai sopralluoghi. Tra i temi più rilevanti per questo territorio, ma per il futuro di tutta la città, c`è il progetto di convertire l`ex ospedale psichiatrico di Quarto in uno studentato, in collaborazione e con il sostegno di Cassa depositi e prestiti.
Questo è un municipio che ha aree verdi molto estese, ma soprattutto alberature che richiedono grande attenzione e la nostra task force sta facendo un grande lavoro. E sempre in tema di cura del territorio, c’è una grande attenzione per il contrasto all’abbandono di rifiuti ingombranti per smantellare questo fenomeno odioso che aggiunge degrado alla città. Abbiamo anche annunciato che presto potrà riaprire il secondo piano di Villa Luxoro, a Nervi, che tornerà così al suo massimo splendore.
Nei miei sopralluoghi, dopo un breve passaggio in via Redipuglia per un problema alla rete idrica scoperto ieri mattina che rischia di creare difficoltà al cantiere del Nuovo Gaslini, mi sono dedicata alle scuole Jessie Mario e Rinaldo Enrico, a Borgoratti, per capire come dalle necessità di ristrutturazione di un istituto possano nascere collaborazioni e sinergie utili per tutto il quartiere.
Infine, ho concluso la giornata al Monte Moro dove abbiamo incontrato le associazioni e i giovani del territorio che si prendono cura di questo luogo meraviglioso e abbiamo preso l’impegno di studiare un progetto per il futuro, per sfruttare al meglio questo paradiso.
Ieri siamo stati tutto il giorno nel municipio Levante, per la terza giunta itinerante. Ringrazio il presidente Federico Bogliolo perché è stata una giornata importante per toccare con mano e vedere quali sono le tematiche più rilevanti per il territorio, quali sono le emergenze, quali sono le attività che vanno bene e che vanno sostenute.
Come ormai di consueto, al mattino abbiamo riunito la giunta comunale nella sede del Municipio, abbiamo incontrato la giunta municipale e il consiglio. Mentre nel pomeriggio ci siamo dedicati ai sopralluoghi. Tra i temi più rilevanti per questo territorio, ma per il futuro di tutta la città, c`è il progetto di convertire l`ex ospedale psichiatrico di Quarto in uno studentato, in collaborazione e con il sostegno di Cassa depositi e prestiti.
Questo è un municipio che ha aree verdi molto estese, ma soprattutto alberature che richiedono grande attenzione e la nostra task force sta facendo un grande lavoro. E sempre in tema di cura del territorio, c’è una grande attenzione per il contrasto all’abbandono di rifiuti ingombranti per smantellare questo fenomeno odioso che aggiunge degrado alla città. Abbiamo anche annunciato che presto potrà riaprire il secondo piano di Villa Luxoro, a Nervi, che tornerà così al suo massimo splendore.
Nei miei sopralluoghi, dopo un breve passaggio in via Redipuglia per un problema alla rete idrica scoperto ieri mattina che rischia di creare difficoltà al cantiere del Nuovo Gaslini, mi sono dedicata alle scuole Jessie Mario e Rinaldo Enrico, a Borgoratti, per capire come dalle necessità di ristrutturazione di un istituto possano nascere collaborazioni e sinergie utili per tutto il quartiere.
Infine, ho concluso la giornata al Monte Moro dove abbiamo incontrato le associazioni e i giovani del territorio che si prendono cura di questo luogo meraviglioso e abbiamo preso l’impegno di studiare un progetto per il futuro, per sfruttare al meglio questo paradiso. ...
Anche Genova ha aderito in questi giorni a #tutticontano, la Rilevazione nazionale delle persone senza dimora, promossa da Istat e realizzata da fio.PSD e tanti volontari in 14 grandi città italiane. Solo nella nostra città, 310 volontari, affiancati da operatori esperti, sono stati suddivisi in circa 50 squadre su 48 zone per coprire tutti e nove i Municipi.
La risposta di volontarie e volontari è stata commovente. Nella serata di lunedì 26 ho partecipato anche io al censimento, insieme alle nostre assessore e ai nostri assessori. Siamo partiti dall’asilo notturno Massoero e poi in strada con un gruppo di volontari nel centro città, tra piazza De Ferrari, via XX Settembre, via XII Ottobre e Piccapietra.
Questa rilevazione non è solo un conteggio, è un modo per dire una cosa tanto semplice quanto necessaria: non devono esistere persone invisibili. Tutti devono essere visti, incontrati, ascoltati.
Sappiamo che non si può mai fare abbastanza e che le istituzioni, da sole, non riescono a rispondere a tutto. Per questo il volontariato è una forza preziosa: mette in circolo tempo, cura, presenza. E ci aiuta ad arrivare dove lo Stato non riesce a intervenire con risorse proprie.
Genova non vuole lasciare indietro nessuno. E questo, prima di tutto, significa non distogliere lo sguardo.
Anche Genova ha aderito in questi giorni a #tutticontano, la Rilevazione nazionale delle persone senza dimora, promossa da Istat e realizzata da fio.PSD e tanti volontari in 14 grandi città italiane. Solo nella nostra città, 310 volontari, affiancati da operatori esperti, sono stati suddivisi in circa 50 squadre su 48 zone per coprire tutti e nove i Municipi.
La risposta di volontarie e volontari è stata commovente. Nella serata di lunedì 26 ho partecipato anche io al censimento, insieme alle nostre assessore e ai nostri assessori. Siamo partiti dall’asilo notturno Massoero e poi in strada con un gruppo di volontari nel centro città, tra piazza De Ferrari, via XX Settembre, via XII Ottobre e Piccapietra.
Questa rilevazione non è solo un conteggio, è un modo per dire una cosa tanto semplice quanto necessaria: non devono esistere persone invisibili. Tutti devono essere visti, incontrati, ascoltati.
Sappiamo che non si può mai fare abbastanza e che le istituzioni, da sole, non riescono a rispondere a tutto. Per questo il volontariato è una forza preziosa: mette in circolo tempo, cura, presenza. E ci aiuta ad arrivare dove lo Stato non riesce a intervenire con risorse proprie.
Genova non vuole lasciare indietro nessuno. E questo, prima di tutto, significa non distogliere lo sguardo. ...
La differenza tra il pensiero di destra e il pensiero progressista è questa: il pensiero di destra deve alimentare una paura, il nemico è sempre alle porte, c`è sempre qualcosa dal quale difendersi. Portare avanti un pensiero progressista è più complesso, perché deve alimentare la speranza e non la paura. Quando c`è da alimentare la paura è molto facile trovare un nemico che di volta in volta cambia.
Credo che il problema della sicurezza sia il più grande fallimento di questo governo. È stato il loro cavallo di battaglia in campagna elettorale e più in generale si fanno fregio di essere quelli che sanno gestire la sicurezza, però i dati parlano chiaro: la sicurezza nelle strade è peggiorata.
Su questo tema il centrodestra ha un atteggiamento un po` schizofrenico, perché sostiene che in Italia la sicurezza sia migliorata da quando ci sono loro, ma è peggiorata in tutte le grandi città. Peccato che le città metropolitane contino a spanne 20 milioni di abitanti. È molto comodo scaricare questo problema sui governi delle città che sono quasi tutte di centrosinistra.
Su questo, in particolare, sono usciti i dati sulla sicurezza sulle città italiane e Genova è peggiorata, ma è peggiorata nel 2024. I presidi di Fratelli d`Italia territoriali sono riusciti ad attaccarmi, forse non leggono o utilizzano i dati a proprio piacimento, però ho ricordato sommessamente che il nostro governo della città è partito da fine maggio del 2025.
Riescono a creare nemici immaginari anche quando nel 2024 Genova era guidata dal centrodestra, la regione, poi sappiamo tutti come è finita, era guidata dal centrodestra, il governo è di centrodestra.
Ecco una parte del mio intervento ieri sera a @dimartedila7, su @la7_tv
La differenza tra il pensiero di destra e il pensiero progressista è questa: il pensiero di destra deve alimentare una paura, il nemico è sempre alle porte, c`è sempre qualcosa dal quale difendersi. Portare avanti un pensiero progressista è più complesso, perché deve alimentare la speranza e non la paura. Quando c`è da alimentare la paura è molto facile trovare un nemico che di volta in volta cambia.
Credo che il problema della sicurezza sia il più grande fallimento di questo governo. È stato il loro cavallo di battaglia in campagna elettorale e più in generale si fanno fregio di essere quelli che sanno gestire la sicurezza, però i dati parlano chiaro: la sicurezza nelle strade è peggiorata.
Su questo tema il centrodestra ha un atteggiamento un po` schizofrenico, perché sostiene che in Italia la sicurezza sia migliorata da quando ci sono loro, ma è peggiorata in tutte le grandi città. Peccato che le città metropolitane contino a spanne 20 milioni di abitanti. È molto comodo scaricare questo problema sui governi delle città che sono quasi tutte di centrosinistra.
Su questo, in particolare, sono usciti i dati sulla sicurezza sulle città italiane e Genova è peggiorata, ma è peggiorata nel 2024. I presidi di Fratelli d`Italia territoriali sono riusciti ad attaccarmi, forse non leggono o utilizzano i dati a proprio piacimento, però ho ricordato sommessamente che il nostro governo della città è partito da fine maggio del 2025.
Riescono a creare nemici immaginari anche quando nel 2024 Genova era guidata dal centrodestra, la regione, poi sappiamo tutti come è finita, era guidata dal centrodestra, il governo è di centrodestra.
Ecco una parte del mio intervento ieri sera a @dimartedila7, su @la7_tv ...