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Oggi con AMIU, ASTER, la giunta comunale, i presidenti e gli assessori municipali siamo stati su tutti e nove i Municipi per la seconda Giornata della cura del territorio.

Un appuntamento molto importante di pulizie e manutenzioni straordinarie che continueremo a replicare perché avvicina i bisogni della quotidianità delle persone all'azione del Comune di Genova e di tutte le nostre partecipate, con cui abbiamo risposto alle segnalazioni arrivate dai presidenti di Municipio.

La cura della città passa anche attraverso le piccole cose, non solo dalle grandi opere necessarie, ma dalla cura quotidiana del territorio, in quei luoghi dove la cittadinanza vive, lavora, cammina. 

Oggi sono stata a Villa Stalder nel Municipio IX Levante, in piazza De Caroli a Teglia nel Municipio V Valpolcevera, infine nel Municipio VI Medio Ponente ai Giardini Rodari, che avranno un ambiente più curato, colorato e sicuro.

Una Genova più bella è una città dove tutti si sentono responsabili anche del mantenere la cura del territorio, con un'amministrazione che si impegna in tutti i Municipi.

Voglio ringraziare la giunta, gli assessori, ASTER e AMIU, tutto il nostro personale municipale, tutti i consigli e i presidenti municipali che collaborano per queste importanti attività. 

Le Giornate della cura del territorio proseguiranno nei prossimi mesi, raccogliendo le segnalazioni dei presidenti di Municipio e mettendo in campo interventi di manutenzione straordinaria come quelli odierni.

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Con il sovrintendente Michele Galli abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per i fatti gravi e preoccupanti che emergono dal Bilancio 2024 del Teatro Carlo Felice, chiuso dalla precedente gestione.

Nel 2022 sono state acquistate dalla Scala di Milano quattro scenografie per un valore complessivo di 30.000 euro. Le stesse sono state messe a bilancio nel 2024 per un valore di 1,5 milioni, senza nessuna perizia certificata: 50 volte il loro costo.

Con questa valutazione, il bilancio 2024 del Carlo Felice è stato chiuso in attivo di circa 19.000 euro.

Al momento, il bilancio 2025 del Carlo Felice prevede una perdita di 2,8 milioni, ma se verrà accertata la supervalutazione delle scenografie le perdite potrebbero salire almeno di un altro milione: una mazzata tremenda per il Carlo Felice e la città perché se non ripianiamo le perdite entro il 30 giugno, il Teatro verrà commissariato. A rischio ci sono oltre 300 posti di lavoro, la portata di alcuni contributi pubblici e il prestigio del Carlo Felice.

È quasi un anno che il centrodestra pretende di darci lezioni su come si chiudono i bilanci in pari. Lo ha fatto con AMT e ora con il Carlo Felice. Se il risultato è far fallire i nostri autobus e far commissariare il nostro Teatro dell'Opera, preferiamo studiare su altri libri.

In questo scenario drammatico, la loro preoccupazione è fare anche quest'anno i Balletti di Nervi. Nel 2025 sono costati 1,2 milioni di euro e hanno portato oltre 900.000 euro di perdite: un'operazione economicamente fallimentare. Irripetibile. Il Comune non ha le risorse. La Regione si è detta disponibile a versare 500.000 euro, ma non ne bastano il doppio e deve ancora versare i 500.000 euro promessi per i Balletti del 2025.

Se la Regione vuole collaborare nel ripianare le perdite del Carlo Felice e vuole organizzare anche i Balletti di Nervi del 2026 servono altri tre milioni di euro.

Per il Comune, la priorità assoluta è stabilizzare il Teatro, le sue lavoratrici e i suoi lavoratori. Anche a costo di rendere i Balletti di Nervi un appuntamento biennale.

Perché la cultura si difende con scelte serie, non con i bilanci creativi.

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A tutte e tutti voi, una buona Pasqua di pace e serenità 🤍

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Uova, cioccolata, giochi e tanto divertimento. Oggi pomeriggio abbiamo aperto il Villagio di Pasqua, a Palazzo Tursi, la casa di tutti i genovesi. Sono già tantissimi i bambini che sono venuti con le loro famiglie a divertirsi e ad assaggiare le prelibatezze dei nostri artigiani oggi pomeriggio.

E tanti altri potranno farlo, sempre gratuitamente, anche venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. 

È un modo semplice, ma concreto, per rendere Genova sempre più vicina alle famiglie e ai bambini, e per far vivere gli spazi pubblici come luoghi di incontro, partecipazione e gioia.

Vi aspettiamo tutte e tutti in Comune, per giocare insieme, divertirci, mangiare anche un po’ di cioccolata e festeggiare la Pasqua nel cuore della nostra bellissima città.

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In queste settimane, grazie al lavoro della giunta e in particolare dell’assessora @fracopp_, Genova fa un passo avanti concreto: sono state approvate le linee guida per attuare davvero la città dei 15 minuti.

Tradotto: servizi più vicini, spazi pubblici più accessibili, quartieri meno isolati.

In queste linee guida c’è un’idea chiara: Genova è policentrica. Non una città con un solo centro e tutto il resto ai margini, ma tanti centri storici urbani collegati tra loro e in connessione con le vallate.

Che cosa cambia, in pratica?
Primo: i centri storici urbani vengono riconosciuti nel Piano Urbanistico Comunale, ne tuteliamo le peculiarità e rafforziamo i servizi di prossimità.

Secondo: si mappano aree dismesse e immobili pubblici inutilizzati per trasformarli in spazi di socialità. Luoghi vivi, aperti, per tutti.

Terzo: si lavora sull’accessibilità vera, di tutti i giorni. Parte un Piano per eliminare le barriere architettoniche nei centri storici: significa individuare dove ci sono scale, dislivelli, passaggi impossibili, marciapiedi inaccessibili e intervenire con soluzioni concrete, perché muoversi in città non può essere una corsa a ostacoli per chi ha una disabilità, per gli anziani, per chi ha un passeggino.

Poi c’è una scelta di metodo: tavoli di partecipazione e co-progettazione con i Municipi, per individuare nuovi servizi pubblici e di prossimità a sostegno dei quartieri. Perché i servizi non si immaginano sulla carta: si progettano con chi nei quartieri ci vive.

Infine, per ogni centro storico urbano, viene individuato un ambito di rigenerazione urbana prioritario: un progetto bandiera, per dare gamba alle parole.

Questa è la direzione: ridurre le disuguaglianze territoriali, ricucire Genova, rimettere al centro le persone. Perché una città giusta è una città in cui nessun quartiere è periferia, e la qualità della vita non dipende da dove vivi, ma da che comunità scegliamo di costruire insieme.

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Dopo il Villaggio di Babbo Natale con tante bambine e tanti bambini che hanno portato la loro letterina a Palazzo Tursi, il Comune di Genova apre di nuovo le porte ai più piccoli per il Villaggio di Pasqua.

Giovedì 2 aprile dalle ore 15 alle 19, venerdì 3 e sabato 4 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, il Comune si aprirà alle famiglie e ai più piccoli: giochi, laboratori creativi, decorazione delle uova, attività educative e una caccia alle uova pensata per coinvolgere i più piccoli in un percorso fatto di prove, enigmi e premi.

Ma il divertimento uscirà anche da Tursi e sabato 4 aprile in via Garibaldi ci saranno trampolieri e artisti itineranti, per animare la città.

Vogliamo che Genova sia una città sempre più vicina alle famiglie e ai bambini, attrattiva, dinamica, pronta ad accogliere residenti, turisti e giovani con proposte diverse, ma unite da uno stesso spirito.

Le feste di Pasqua, quest’anno, dureranno un po’ di più: ci vediamo sabato 11 aprile dalle 19.30 in piazza Matteotti, con il dj set gratuito della star internazionale Charlotte de Witte.

È così che immaginiamo i giorni di festa: una città che si incontra, che vive e fa vivere i suoi spazi pubblici, che si apre alle famiglie, ai giovani, ai turisti, a tutti coloro che sceglieranno Genova

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Una bellissima sorpresa per chi questo fine settimana ha scelto Genova per venire a scoprire i Palazzi dei Rolli. Le finestre di via Garibaldi hanno preso vita grazie alla musica che risuona dal vivo, arricchendo il fascino di uno degli appuntamenti culturali più attesi della città. 

Tutte e tutti con il naso all’insù ad ascoltare fiati, corde e voci accompagnati dai pianoforti sulla via.

Tra un’esibizione e l’altra, anche le inconfondibili melodie di Gino Paoli: un omaggio della nostra città al grande artista che ci ha lasciato pochi giorni fa. L’atmosfera è stata resa ancora più coinvolgente grazie agli “Open Piano” con la possibilità per tutti i passanti di fermarsi a suonare qualche melodia in via Garibaldi, dando vita a una colonna sonora spontanea nel cuore della città.

Gli eventi previsti per questo ventesimo anniversario dei Rolli Days continuano anche oggi, domenica 29 marzo, e l'intero programma si può consultare sul sito dedicato. Non perdeteli!

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Silvia Salis Sindaca di Genova