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silviasalis
Sindaca @comunedigenova 🏴
Commendatore della Repubblica🎖️
Atleta olimpica 🏟️
Uova, cioccolata, giochi e tanto divertimento. Oggi pomeriggio abbiamo aperto il Villagio di Pasqua, a Palazzo Tursi, la casa di tutti i genovesi. Sono già tantissimi i bambini che sono venuti con le loro famiglie a divertirsi e ad assaggiare le prelibatezze dei nostri artigiani oggi pomeriggio.
E tanti altri potranno farlo, sempre gratuitamente, anche venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.
È un modo semplice, ma concreto, per rendere Genova sempre più vicina alle famiglie e ai bambini, e per far vivere gli spazi pubblici come luoghi di incontro, partecipazione e gioia.
Vi aspettiamo tutte e tutti in Comune, per giocare insieme, divertirci, mangiare anche un po’ di cioccolata e festeggiare la Pasqua nel cuore della nostra bellissima città.
Uova, cioccolata, giochi e tanto divertimento. Oggi pomeriggio abbiamo aperto il Villagio di Pasqua, a Palazzo Tursi, la casa di tutti i genovesi. Sono già tantissimi i bambini che sono venuti con le loro famiglie a divertirsi e ad assaggiare le prelibatezze dei nostri artigiani oggi pomeriggio.
E tanti altri potranno farlo, sempre gratuitamente, anche venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.
È un modo semplice, ma concreto, per rendere Genova sempre più vicina alle famiglie e ai bambini, e per far vivere gli spazi pubblici come luoghi di incontro, partecipazione e gioia.
Vi aspettiamo tutte e tutti in Comune, per giocare insieme, divertirci, mangiare anche un po’ di cioccolata e festeggiare la Pasqua nel cuore della nostra bellissima città. ...
In queste settimane, grazie al lavoro della giunta e in particolare dell’assessora @fracopp_, Genova fa un passo avanti concreto: sono state approvate le linee guida per attuare davvero la città dei 15 minuti.
Tradotto: servizi più vicini, spazi pubblici più accessibili, quartieri meno isolati.
In queste linee guida c’è un’idea chiara: Genova è policentrica. Non una città con un solo centro e tutto il resto ai margini, ma tanti centri storici urbani collegati tra loro e in connessione con le vallate.
Che cosa cambia, in pratica?
Primo: i centri storici urbani vengono riconosciuti nel Piano Urbanistico Comunale, ne tuteliamo le peculiarità e rafforziamo i servizi di prossimità.
Secondo: si mappano aree dismesse e immobili pubblici inutilizzati per trasformarli in spazi di socialità. Luoghi vivi, aperti, per tutti.
Terzo: si lavora sull’accessibilità vera, di tutti i giorni. Parte un Piano per eliminare le barriere architettoniche nei centri storici: significa individuare dove ci sono scale, dislivelli, passaggi impossibili, marciapiedi inaccessibili e intervenire con soluzioni concrete, perché muoversi in città non può essere una corsa a ostacoli per chi ha una disabilità, per gli anziani, per chi ha un passeggino.
Poi c’è una scelta di metodo: tavoli di partecipazione e co-progettazione con i Municipi, per individuare nuovi servizi pubblici e di prossimità a sostegno dei quartieri. Perché i servizi non si immaginano sulla carta: si progettano con chi nei quartieri ci vive.
Infine, per ogni centro storico urbano, viene individuato un ambito di rigenerazione urbana prioritario: un progetto bandiera, per dare gamba alle parole.
Questa è la direzione: ridurre le disuguaglianze territoriali, ricucire Genova, rimettere al centro le persone. Perché una città giusta è una città in cui nessun quartiere è periferia, e la qualità della vita non dipende da dove vivi, ma da che comunità scegliamo di costruire insieme.
In queste settimane, grazie al lavoro della giunta e in particolare dell’assessora @fracopp_, Genova fa un passo avanti concreto: sono state approvate le linee guida per attuare davvero la città dei 15 minuti.
Tradotto: servizi più vicini, spazi pubblici più accessibili, quartieri meno isolati.
In queste linee guida c’è un’idea chiara: Genova è policentrica. Non una città con un solo centro e tutto il resto ai margini, ma tanti centri storici urbani collegati tra loro e in connessione con le vallate.
Che cosa cambia, in pratica?
Primo: i centri storici urbani vengono riconosciuti nel Piano Urbanistico Comunale, ne tuteliamo le peculiarità e rafforziamo i servizi di prossimità.
Secondo: si mappano aree dismesse e immobili pubblici inutilizzati per trasformarli in spazi di socialità. Luoghi vivi, aperti, per tutti.
Terzo: si lavora sull’accessibilità vera, di tutti i giorni. Parte un Piano per eliminare le barriere architettoniche nei centri storici: significa individuare dove ci sono scale, dislivelli, passaggi impossibili, marciapiedi inaccessibili e intervenire con soluzioni concrete, perché muoversi in città non può essere una corsa a ostacoli per chi ha una disabilità, per gli anziani, per chi ha un passeggino.
Poi c’è una scelta di metodo: tavoli di partecipazione e co-progettazione con i Municipi, per individuare nuovi servizi pubblici e di prossimità a sostegno dei quartieri. Perché i servizi non si immaginano sulla carta: si progettano con chi nei quartieri ci vive.
Infine, per ogni centro storico urbano, viene individuato un ambito di rigenerazione urbana prioritario: un progetto bandiera, per dare gamba alle parole.
Questa è la direzione: ridurre le disuguaglianze territoriali, ricucire Genova, rimettere al centro le persone. Perché una città giusta è una città in cui nessun quartiere è periferia, e la qualità della vita non dipende da dove vivi, ma da che comunità scegliamo di costruire insieme. ...
Dopo il Villaggio di Babbo Natale con tante bambine e tanti bambini che hanno portato la loro letterina a Palazzo Tursi, il Comune di Genova apre di nuovo le porte ai più piccoli per il Villaggio di Pasqua.
Giovedì 2 aprile dalle ore 15 alle 19, venerdì 3 e sabato 4 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, il Comune si aprirà alle famiglie e ai più piccoli: giochi, laboratori creativi, decorazione delle uova, attività educative e una caccia alle uova pensata per coinvolgere i più piccoli in un percorso fatto di prove, enigmi e premi.
Ma il divertimento uscirà anche da Tursi e sabato 4 aprile in via Garibaldi ci saranno trampolieri e artisti itineranti, per animare la città.
Vogliamo che Genova sia una città sempre più vicina alle famiglie e ai bambini, attrattiva, dinamica, pronta ad accogliere residenti, turisti e giovani con proposte diverse, ma unite da uno stesso spirito.
Le feste di Pasqua, quest’anno, dureranno un po’ di più: ci vediamo sabato 11 aprile dalle 19.30 in piazza Matteotti, con il dj set gratuito della star internazionale Charlotte de Witte.
È così che immaginiamo i giorni di festa: una città che si incontra, che vive e fa vivere i suoi spazi pubblici, che si apre alle famiglie, ai giovani, ai turisti, a tutti coloro che sceglieranno Genova
Dopo il Villaggio di Babbo Natale con tante bambine e tanti bambini che hanno portato la loro letterina a Palazzo Tursi, il Comune di Genova apre di nuovo le porte ai più piccoli per il Villaggio di Pasqua.
Giovedì 2 aprile dalle ore 15 alle 19, venerdì 3 e sabato 4 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, il Comune si aprirà alle famiglie e ai più piccoli: giochi, laboratori creativi, decorazione delle uova, attività educative e una caccia alle uova pensata per coinvolgere i più piccoli in un percorso fatto di prove, enigmi e premi.
Ma il divertimento uscirà anche da Tursi e sabato 4 aprile in via Garibaldi ci saranno trampolieri e artisti itineranti, per animare la città.
Vogliamo che Genova sia una città sempre più vicina alle famiglie e ai bambini, attrattiva, dinamica, pronta ad accogliere residenti, turisti e giovani con proposte diverse, ma unite da uno stesso spirito.
Le feste di Pasqua, quest’anno, dureranno un po’ di più: ci vediamo sabato 11 aprile dalle 19.30 in piazza Matteotti, con il dj set gratuito della star internazionale Charlotte de Witte.
È così che immaginiamo i giorni di festa: una città che si incontra, che vive e fa vivere i suoi spazi pubblici, che si apre alle famiglie, ai giovani, ai turisti, a tutti coloro che sceglieranno Genova ...
Una bellissima sorpresa per chi questo fine settimana ha scelto Genova per venire a scoprire i Palazzi dei Rolli. Le finestre di via Garibaldi hanno preso vita grazie alla musica che risuona dal vivo, arricchendo il fascino di uno degli appuntamenti culturali più attesi della città.
Tutte e tutti con il naso all’insù ad ascoltare fiati, corde e voci accompagnati dai pianoforti sulla via.
Tra un’esibizione e l’altra, anche le inconfondibili melodie di Gino Paoli: un omaggio della nostra città al grande artista che ci ha lasciato pochi giorni fa. L’atmosfera è stata resa ancora più coinvolgente grazie agli “Open Piano” con la possibilità per tutti i passanti di fermarsi a suonare qualche melodia in via Garibaldi, dando vita a una colonna sonora spontanea nel cuore della città.
Gli eventi previsti per questo ventesimo anniversario dei Rolli Days continuano anche oggi, domenica 29 marzo, e l`intero programma si può consultare sul sito dedicato. Non perdeteli!
Una bellissima sorpresa per chi questo fine settimana ha scelto Genova per venire a scoprire i Palazzi dei Rolli. Le finestre di via Garibaldi hanno preso vita grazie alla musica che risuona dal vivo, arricchendo il fascino di uno degli appuntamenti culturali più attesi della città.
Tutte e tutti con il naso all’insù ad ascoltare fiati, corde e voci accompagnati dai pianoforti sulla via.
Tra un’esibizione e l’altra, anche le inconfondibili melodie di Gino Paoli: un omaggio della nostra città al grande artista che ci ha lasciato pochi giorni fa. L’atmosfera è stata resa ancora più coinvolgente grazie agli “Open Piano” con la possibilità per tutti i passanti di fermarsi a suonare qualche melodia in via Garibaldi, dando vita a una colonna sonora spontanea nel cuore della città.
Gli eventi previsti per questo ventesimo anniversario dei Rolli Days continuano anche oggi, domenica 29 marzo, e l`intero programma si può consultare sul sito dedicato. Non perdeteli! ...
È stato un piacere stamattina accogliere a Palazzo Tursi @sayfmaet, giovane e già grande artista tra i più rilevanti della “nuova scuola genovese” secondo classificato a Sanremo 2026 con la sua “Tu mi piaci tanto”, tra i brani più ascoltati sulle piattaforme e in radio e che porta con sé un messaggio di uguaglianza, condivisione e amore.
Musica, cultura e spazi di socialità per le nuove generazioni: vogliamo continuare a lavorare per realizzare progetti che vadano in questa direzione.
È stato un piacere stamattina accogliere a Palazzo Tursi @sayfmaet, giovane e già grande artista tra i più rilevanti della “nuova scuola genovese” secondo classificato a Sanremo 2026 con la sua “Tu mi piaci tanto”, tra i brani più ascoltati sulle piattaforme e in radio e che porta con sé un messaggio di uguaglianza, condivisione e amore.
Musica, cultura e spazi di socialità per le nuove generazioni: vogliamo continuare a lavorare per realizzare progetti che vadano in questa direzione. ...
Ieri per la nostra quinta Giunta itinerante siamo stati nel Municipio VI Medio Ponente, un territorio che ha dato tanto allo sviluppo industriale di Genova e del Paese, e che per questo merita attenzione e risposte concrete.
Uno dei temi più rilevanti è la presenza di Fincantieri: una grande realtà industriale che rappresenta un’opportunità importante, ma che ha un impatto sociale molto forte. Per questo, nelle scorse settimane, ho incontrato l’amministratore delegato Pierroberto Folgero, che mi ha dato garanzie sulla volontà di riconvertire alcuni spazi industriali in aree di socialità da vivere durante e dopo l’orario di lavoro, aperte ai lavoratori, alle loro famiglie e alla cittadinanza.
Tra le conseguenze della presenza di molti lavoratori stranieri e delle loro famiglie c’è l’aumento del numero di bambini che arrivano nelle scuole del territorio senza parlare italiano. È un tema che va affrontato con serietà e sarà fondamentale poter contare su mediatori culturali capaci di accompagnarli nel loro percorso didattico.
Nel Municipio Medio Ponente c`è un tessuto commerciale e sociale molto attivo, per questo abbiamo incontrato i rappresentanti delle categorie economiche, dei CIV e dei comitati del territorio. La giornata è proseguita con visite e sopralluoghi: siamo stati al Mercato del Ferro, ragionando sulla sua possibile riconversione in un luogo di socialità, e poi a Villa Bombrini, anche in relazione allo sviluppo di un’area sportiva nel parco.
Durante la giunta abbiamo affrontato anche il tema della casa, alla luce della decisione del governo di tagliare 970 milioni destinati all’edilizia residenziale pubblica. Per Genova significa perdere 13 milioni, con una ricaduta pesantissima: non potremo ristrutturare 600 appartamenti, al momento vuoti, che potrebbero accoglie tante persone che aspettano di vedere riconosciuto il diritto ad avere una casa dignitosa.
È una scelta che mette a rischio la tenuta sociale dei territori. Come accade anche sul fronte della sicurezza, le politiche governative incidono in modo diretto sulla vita dei Comuni. Chiediamo attenzione, cura e strumenti concreti per poter agire davvero e migliorare la vita dei cittadini.
Ieri per la nostra quinta Giunta itinerante siamo stati nel Municipio VI Medio Ponente, un territorio che ha dato tanto allo sviluppo industriale di Genova e del Paese, e che per questo merita attenzione e risposte concrete.
Uno dei temi più rilevanti è la presenza di Fincantieri: una grande realtà industriale che rappresenta un’opportunità importante, ma che ha un impatto sociale molto forte. Per questo, nelle scorse settimane, ho incontrato l’amministratore delegato Pierroberto Folgero, che mi ha dato garanzie sulla volontà di riconvertire alcuni spazi industriali in aree di socialità da vivere durante e dopo l’orario di lavoro, aperte ai lavoratori, alle loro famiglie e alla cittadinanza.
Tra le conseguenze della presenza di molti lavoratori stranieri e delle loro famiglie c’è l’aumento del numero di bambini che arrivano nelle scuole del territorio senza parlare italiano. È un tema che va affrontato con serietà e sarà fondamentale poter contare su mediatori culturali capaci di accompagnarli nel loro percorso didattico.
Nel Municipio Medio Ponente c`è un tessuto commerciale e sociale molto attivo, per questo abbiamo incontrato i rappresentanti delle categorie economiche, dei CIV e dei comitati del territorio. La giornata è proseguita con visite e sopralluoghi: siamo stati al Mercato del Ferro, ragionando sulla sua possibile riconversione in un luogo di socialità, e poi a Villa Bombrini, anche in relazione allo sviluppo di un’area sportiva nel parco.
Durante la giunta abbiamo affrontato anche il tema della casa, alla luce della decisione del governo di tagliare 970 milioni destinati all’edilizia residenziale pubblica. Per Genova significa perdere 13 milioni, con una ricaduta pesantissima: non potremo ristrutturare 600 appartamenti, al momento vuoti, che potrebbero accoglie tante persone che aspettano di vedere riconosciuto il diritto ad avere una casa dignitosa.
È una scelta che mette a rischio la tenuta sociale dei territori. Come accade anche sul fronte della sicurezza, le politiche governative incidono in modo diretto sulla vita dei Comuni. Chiediamo attenzione, cura e strumenti concreti per poter agire davvero e migliorare la vita dei cittadini. ...
Il referendum che non doveva avere conseguenze sul governo, stando alle dichiarazioni della vigilia, ha già prodotto tre dimissioni. Non doveva averne finché la presidente del consiglio ha provato a proporre la riforma come tecnica, quasi apolitica. Ma poi, capita la mobilitazione degli elettori progressisti in difesa della Costituzione e dell`assetto della Repubblica, è lei che ha politicizzato al massimo attivando gli scontenti.
Quei 14 milioni e mezzo che hanno votato No non chiedono come scegliamo il leader, ma una proposta su lavoro, sanità, sicurezza, pressione fiscale.
Ne ho parlato oggi con @francescaschianchireal, sul@la_stampa
Il referendum che non doveva avere conseguenze sul governo, stando alle dichiarazioni della vigilia, ha già prodotto tre dimissioni. Non doveva averne finché la presidente del consiglio ha provato a proporre la riforma come tecnica, quasi apolitica. Ma poi, capita la mobilitazione degli elettori progressisti in difesa della Costituzione e dell`assetto della Repubblica, è lei che ha politicizzato al massimo attivando gli scontenti.
Quei 14 milioni e mezzo che hanno votato No non chiedono come scegliamo il leader, ma una proposta su lavoro, sanità, sicurezza, pressione fiscale.
Ne ho parlato oggi con @francescaschianchireal, sul@la_stampa ...
Dal 22 al 24 maggio il Palasport di Genova ospiterà un quadrangolare di pallavolo femminile con le nazionali protagoniste della scena mondiale: l’Italia, Campione Olimpica e del Mondo in carica, se la vedrà con Serbia, Turchia e Polonia.
Si tratta dell`edizione 2026 dell’AIA AeQuilibrium Cup Women Elite, che abbiamo presentato oggi a Tursi con il commissario tecnico della nazionale femminile italiana Julio Velasco e il presidente della @federazioneitalianapallavolo (FIPAV) Giuseppe Manfredi. Un appuntamento internazionale di grade valore sportivo che siamo orgogliosi di avere a Genova e che porta al Palasport quattro nazionali di altissimo livello, in avvicinamento alla Volleyball Nations League.
È la dimostrazione che la nostra città può essere interlocutore serio per eventi capaci di unire qualità tecnica, visibilità e partecipazione. Questo torneo, inoltre, accende i riflettori su uno sport femminile di vertice e porta in città atlete che possono rappresentare un esempio e un’ispirazione per tante ragazze e tanti ragazzi che si stanno avvicinando alla pratica sportiva.
Non solo, è una preziosa occasione per rafforzare il legame tra i grandi eventi e il movimento sportivo genovese, valorizzando un impianto come il Palasport, che vogliamo sempre più accessibile, vissuto e capace di generare opportunità per il territorio. In un fine settimana che porterà a Genova pubblico, attenzione mediatica e appassionati anche da fuori città, questo torneo conferma la volontà dell’amministrazione di consolidare Genova come punto di riferimento per i grandi appuntamenti sportivi.
Dal 22 al 24 maggio il Palasport di Genova ospiterà un quadrangolare di pallavolo femminile con le nazionali protagoniste della scena mondiale: l’Italia, Campione Olimpica e del Mondo in carica, se la vedrà con Serbia, Turchia e Polonia.
Si tratta dell`edizione 2026 dell’AIA AeQuilibrium Cup Women Elite, che abbiamo presentato oggi a Tursi con il commissario tecnico della nazionale femminile italiana Julio Velasco e il presidente della @federazioneitalianapallavolo (FIPAV) Giuseppe Manfredi. Un appuntamento internazionale di grade valore sportivo che siamo orgogliosi di avere a Genova e che porta al Palasport quattro nazionali di altissimo livello, in avvicinamento alla Volleyball Nations League.
È la dimostrazione che la nostra città può essere interlocutore serio per eventi capaci di unire qualità tecnica, visibilità e partecipazione. Questo torneo, inoltre, accende i riflettori su uno sport femminile di vertice e porta in città atlete che possono rappresentare un esempio e un’ispirazione per tante ragazze e tanti ragazzi che si stanno avvicinando alla pratica sportiva.
Non solo, è una preziosa occasione per rafforzare il legame tra i grandi eventi e il movimento sportivo genovese, valorizzando un impianto come il Palasport, che vogliamo sempre più accessibile, vissuto e capace di generare opportunità per il territorio. In un fine settimana che porterà a Genova pubblico, attenzione mediatica e appassionati anche da fuori città, questo torneo conferma la volontà dell’amministrazione di consolidare Genova come punto di riferimento per i grandi appuntamenti sportivi. ...