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Quante volte vi siete arrabbiati vedendo un rattoppo dell'asfalto fatto male, l'asfalto rotto e mai riportato al suo stato originario, o una strada appena rifatta che viene riaperta dopo poco tempo?Condividiamo questa rabbia. Perché i ripristini fatti male non sono solo brutti da vedere: creano disagi, riducono la sicurezza e contribuiscono al degrado della città.Per questo, abbiamo deciso di cambiare passo e abbiamo approvato in giunta il nuovo regolamento per la rottura del suolo, partendo da un principio molto semplice: le strade di Genova sono di tutti e chi interviene su uno spazio pubblico ha il dovere di lasciarlo in condizioni perfette.Ci siamo resi conto che serviva un controllo più forte e più puntuale. Per questo ci sarà un gruppo tecnico dedicato e verranno fatti controlli mirati. La nuova sperimentazione lo ha già dimostrato: su 20 ispezioni effettuate, 13 cantieri non erano a norma. E per questo sono scattate le sanzioni. In alcuni casi abbiamo fatto riaprire la strada per verificare i lavori sotto l'asfalto.Istituiremo anche un registro per chi non rispetta le regole e tratterremo il deposito cauzionale finché le imprese non dimostreranno di aver eseguito i lavori a regola d’arte. Ora il regolamento verrà discusso in commissione e dovrà essere approvato dal Consiglio comunale.La cura di Genova passa anche da queste cose: dal rispetto delle strade, del territorio e delle persone che ogni giorno li attraversano e li vivono.Continuiamo a lavorare per una Genova più decorosa, più sicura e più bella.

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Oggi il Consiglio comunale ha dato il via libera definitivo al sostegno del piano di risanamento di AMT. Un passo decisivo per affrontare una crisi finanziaria e operativa gravissima e per rimettere in piedi l’azienda di trasporto pubblico di Genova.Partivamo da una situazione particolarmente difficile: fornitori non pagati da mesi, bus fermi in rimessa senza manutenzione, zero euro in cassa e il problema di come pagare gli stipendi.Oggi mettiamo in campo un’operazione da oltre 110 milioni, tra risorse economiche, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari. È uno sforzo enorme, che peserà sul bilancio del Comune, ma necessario per garantire il futuro del trasporto pubblico.Voglio ringraziare il vicesindaco Alessandro Terrile, il CDA di AMT, i consiglieri comunali di maggioranza, Città Metropolitana, Regione Liguria, i professionisti e i consulenti legali che hanno lavorato a questo percorso. Ringrazio anche l’opposizione regionale che, con grande senso di responsabilità, ha votato a favore, facendo una figura migliore di quella che ha fatto l’opposizione comunale, che si è astenuta.Ringrazio il dottor Giovanni Mottura e la sua squadra per l’altissima professionalità dimostrata. E voglio ringraziare soprattutto le lavoratrici e i lavoratori di AMT per la responsabilità e la comprensione.Non è stato facile dire alla città che il servizio sarebbe peggiorato e che si sarebbe tornati a pagare quello che prima non si pagava. Ma le partecipate non sono un pozzo a cui attingere per consolidare la popolarità: quando l’interesse pubblico lo richiede, il consenso va anche consumato.Per noi, AMT è come una figlia che non sta bene. E per curarla faremo tutto il necessario: è il nostro “whatever it takes”. È la storia di questa città. Dobbiamo volerle bene, trattarla con serietà, dire la verità, lavorare per dare un servizio all’altezza e far lavorare i dipendenti nelle migliori condizioni.AMT non è dell’amministrazione, non è del sindaco: è di tutta la città. Resterà pubblica. E lavoreremo perché torni a essere un’azienda di trasporto di qualità.

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Con l’ammainabandiera e il tradizionale passaggio della “stecca” a Brescia, che ospiterà la prossima edizione, si è conclusa ufficialmente la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini a Genova.Sono stati tre giorni straordinari. Genova non è stata solo la Superba, città di mare conosciuta in tutto il mondo: è diventata la casa di una grande famiglia che ha riempito vicoli e piazze di canti, sorrisi, brindisi e fratellanza.Vedere questo fiume di "penne nere" scorrere tra i nostri palazzi storici e verso il mare è stata un’emozione che resterà a lungo.Abbiamo celebrato il legame profondo che unisce la nostra città verticale alle vostre montagne. Tra il marinaio che sfida la tempesta e l’alpino che affronta la vetta non c’è distanza: entrambi sanno che davanti alla forza della natura l’uomo da solo è fragile, e che il traguardo si raggiunge solo grazie alla forza del gruppo.Durante la sfilata ho sentito davvero lo spirito di chi non lascia mai indietro nessuno: amici “sempre pronti a dar la mano, da vicino e da lontano. Mai da soli in mezzo ai guai”, come dice il canto che mi avete insegnato.In questi giorni abbiamo visto generazioni diverse camminare e festeggiare insieme, unite dai valori che gli Alpini custodiscono da sempre: senso del dovere, solidarietà, vicinanza alle comunità, capacità di esserci nei momenti più difficili.Grazie all’Associazione Nazionale Alpini, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, ai volontari, al personale comunale e alla consigliera @vittoriacanessa, che ha lavorato per mesi alla buona riuscita di questa Adunata.Grazie a chi ha tenuto la città pulita, a chi ha garantito gli spostamenti, alle genovesi e ai genovesi per l’accoglienza, la pazienza e il senso di comunità dimostrati.E soprattutto grazie a voi, care "penne nere", per essere stati con noi e per aver rispettato la nostra città. Siete la dimostrazione che il valore del “noi” vince sempre sull’individualismo.Portate nel cuore il profumo del nostro mare e il vento dei nostri crinali. Genova porterà con sé la vostra allegria.Buon cammino. Viva Genova e viva gli Alpini.

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Da questa mattina, Genova sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini: la grande sfilata delle "penne nere", che chiude tre giorni intensi di festa, memoria e condivisione.Abbiamo accolto migliaia di alpine e alpini arrivati da tutta Italia, e la città ha risposto con calore, pazienza e partecipazione. È stata una bella sfida, ma Genova si è fatta trovare pronta: aperta, viva, accogliente.In questi giorni abbiamo respirato un senso autentico di comunità. Gli Alpini hanno portato nelle nostre strade la loro storia, il loro entusiasmo, il loro spirito di solidarietà e quella capacità, così rara e preziosa, di esserci quando serve. In silenzio, con disciplina, senza chiedere nulla in cambio.La sfilata di oggi ha raccontato tutto questo: il passo delle "penne nere", i loro valori, il gonfalone del Comune di Genova, gli applausi, gli sguardi, l’emozione di una città che ha saputo unire festa e rispetto.E insieme agli Alpini, la presenza di Nave Amerigo Vespucci ci ha ricordato le due anime profonde di Genova: il mare e la montagna. Due orizzonti diversi, ma uniti dagli stessi valori di fatica, servizio, appartenenza e comunità.Grazie a tutte e tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione dell’Adunata. Grazie alle volontarie, ai volontari, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, al personale sanitario, agli uffici e a ogni persona che ha contribuito a rendere possibile tutto questo.Questa sera, con l’ammainabandiera saluteremo le "penne nere" con gratitudine e affetto.

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Silvia Salis Sindaca di Genova