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silviasalis
Sindaca @comunedigenova 🏴
Commendatore della Repubblica🎖️
Atleta olimpica 🏟️
Weekend di grande sport a Genova.
Alla piscina Sciorba due giorni di pallanuoto ad altissimo livello, con la Final Four di Coppa Italia e un derby tutto ligure ieri sera nella finale che ha visto la Pro Recco alzare il trofeo per la 19esima volta, superando la Rari Nantes Savona.
Il Palasport, invece, ha ospitato la terza edizione del Ju Jitsu Genoa Open 2026, con oltre 300 atleti arrivati da 25 Paesi, in una tappa che da quest’anno assegna punti per il ranking mondiale e porta Genova nel circuito dei grandi appuntamenti internazionali della disciplina.
È questa la città che vogliamo: capace di accogliere atleti, squadre, famiglie e tifosi, e di trasformare un fine settimana in una festa per tutti.
Grazie a chi ha lavorato all’organizzazione, alle società, ai volontari e a tutte le persone che hanno riempito gli spalti.
Weekend di grande sport a Genova.
Alla piscina Sciorba due giorni di pallanuoto ad altissimo livello, con la Final Four di Coppa Italia e un derby tutto ligure ieri sera nella finale che ha visto la Pro Recco alzare il trofeo per la 19esima volta, superando la Rari Nantes Savona.
Il Palasport, invece, ha ospitato la terza edizione del Ju Jitsu Genoa Open 2026, con oltre 300 atleti arrivati da 25 Paesi, in una tappa che da quest’anno assegna punti per il ranking mondiale e porta Genova nel circuito dei grandi appuntamenti internazionali della disciplina.
È questa la città che vogliamo: capace di accogliere atleti, squadre, famiglie e tifosi, e di trasformare un fine settimana in una festa per tutti.
Grazie a chi ha lavorato all’organizzazione, alle società, ai volontari e a tutte le persone che hanno riempito gli spalti. ...
Il ministero delle Infrastrutture non è più disponibile a fare niente per Genova. Quando governava il centrodestra c`erano soldi per tutto, adesso non si trovano più per niente. Non solo non ci danno più finanziamenti: stanno anche definanziando progetti approvati quando ad amministrare la città c’erano loro.
Sono sgomenta per l`inadeguatezza istituzionale dell`atteggiamento di Edoardo Rixi che, oltre ad essere un esponente politico nazionale, è soprattutto un viceministro, per di più in un ministero chiave come quello dei Trasporti. E alcune cose che dice sono preoccupanti: mette in dubbio le ispezioni fatte sui ponti e gli impalcati da tecnici che collaborano con l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture del suo stesso ministero. Forse Rixi dovrebbe occuparsi un po` meno di Genova e un po` di più del suo ministero.
Sulla revoca del finanziamento al progetto del tapis roulant per l`aeroporto, dalle parole del viceministro è emerso chiaramente che già la precedente amministrazione di centrodestra sapesse che quel progetto non era fattibile, perché a maggio 2025 il costo era lievitato a 50 milioni. Il centrodestra, però, si era ben guardato dal dirlo, e vorrebbe far credere che la responsabilità sia nostra. Ora che siamo noi alla guida della città, se un progetto costa troppo si butta via. Prima i soldi si trovavano per tutto. Adesso non si trovano per niente.
Lo stesso vale per la funicolare per Erzelli e per la tratta della metropolitana Canepari-Rivarolo: il ministero delle Infrastrutture non è più disponibile a fare niente per Genova dopo che è cambiata amministrazione.
Ne ho parlato in questa intervista al Secolo XIX
Il ministero delle Infrastrutture non è più disponibile a fare niente per Genova. Quando governava il centrodestra c`erano soldi per tutto, adesso non si trovano più per niente. Non solo non ci danno più finanziamenti: stanno anche definanziando progetti approvati quando ad amministrare la città c’erano loro.
Sono sgomenta per l`inadeguatezza istituzionale dell`atteggiamento di Edoardo Rixi che, oltre ad essere un esponente politico nazionale, è soprattutto un viceministro, per di più in un ministero chiave come quello dei Trasporti. E alcune cose che dice sono preoccupanti: mette in dubbio le ispezioni fatte sui ponti e gli impalcati da tecnici che collaborano con l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture del suo stesso ministero. Forse Rixi dovrebbe occuparsi un po` meno di Genova e un po` di più del suo ministero.
Sulla revoca del finanziamento al progetto del tapis roulant per l`aeroporto, dalle parole del viceministro è emerso chiaramente che già la precedente amministrazione di centrodestra sapesse che quel progetto non era fattibile, perché a maggio 2025 il costo era lievitato a 50 milioni. Il centrodestra, però, si era ben guardato dal dirlo, e vorrebbe far credere che la responsabilità sia nostra. Ora che siamo noi alla guida della città, se un progetto costa troppo si butta via. Prima i soldi si trovavano per tutto. Adesso non si trovano per niente.
Lo stesso vale per la funicolare per Erzelli e per la tratta della metropolitana Canepari-Rivarolo: il ministero delle Infrastrutture non è più disponibile a fare niente per Genova dopo che è cambiata amministrazione.
Ne ho parlato in questa intervista al Secolo XIX ...
Ieri sera i bracieri di Milano e Cortina si sono accesi. Oggi si assegnano le prime medaglie. I Giochi olimpici invernali di @milanocortina2026 sono ufficialmente partiti.
Un momento che parla all’Italia intera, ma che parla anche a me, profondamente. Da ex atleta olimpica so cosa significa arrivare a questo momento: anni di sacrifici silenziosi, di cadute e di ripartenze, di fiducia ostinata nei propri sogni. Le Olimpiadi sono questo: il punto d’incontro tra la fatica individuale e l’energia collettiva, tra il talento e il rispetto, tra la competizione e l’umanità.
Questi Giochi vogliono parlarci di “Armonia”. Un’armonia tra persone, territori, generazioni e culture. La stessa armonia che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato con forza all’arrivo della fiamma a Milano: lo sport come linguaggio universale, capace di unire, di educare, di costruire comunità.
Da Genova, città di mare e di fatica, di sport e di resilienza, guardiamo a queste Olimpiadi con orgoglio e partecipazione. Perché ogni atleta che scende in pista porta con sé un pezzo del nostro Paese, dei suoi valori migliori, della sua voglia di futuro.
Che questi Giochi siano davvero un inno all’armonia, allo sport pulito, al rispetto e alla speranza. Alla pace.
Buone Olimpiadi a tutte e tutti 🇮🇹❄️
Ieri sera i bracieri di Milano e Cortina si sono accesi. Oggi si assegnano le prime medaglie. I Giochi olimpici invernali di @milanocortina2026 sono ufficialmente partiti.
Un momento che parla all’Italia intera, ma che parla anche a me, profondamente. Da ex atleta olimpica so cosa significa arrivare a questo momento: anni di sacrifici silenziosi, di cadute e di ripartenze, di fiducia ostinata nei propri sogni. Le Olimpiadi sono questo: il punto d’incontro tra la fatica individuale e l’energia collettiva, tra il talento e il rispetto, tra la competizione e l’umanità.
Questi Giochi vogliono parlarci di “Armonia”. Un’armonia tra persone, territori, generazioni e culture. La stessa armonia che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato con forza all’arrivo della fiamma a Milano: lo sport come linguaggio universale, capace di unire, di educare, di costruire comunità.
Da Genova, città di mare e di fatica, di sport e di resilienza, guardiamo a queste Olimpiadi con orgoglio e partecipazione. Perché ogni atleta che scende in pista porta con sé un pezzo del nostro Paese, dei suoi valori migliori, della sua voglia di futuro.
Che questi Giochi siano davvero un inno all’armonia, allo sport pulito, al rispetto e alla speranza. Alla pace.
Buone Olimpiadi a tutte e tutti 🇮🇹❄️ ...
Stamattina ci siamo svegliati con tre scuole di Genova imbrattate con scritte come questa. L’accostamento, del tutto aberrante, tra vaccinazioni, percorsi educativi e richiami a pedofilia e nazismo restituisce il livello culturale e umano di chi ha compiuto questi atti. E ci rafforza nella convinzione che parlare non solo di educazione sessuoaffettiva, ma di educazione in senso più ampio, significa costruire strumenti di comprensione, spirito critico e rispetto reciproco.
Ringrazio tutti per la grande solidarietà arrivata in queste ore. Per rispondere a questo attacco vile, ho pensato che la risposta migliore fosse iscrivere proprio stamattina mio figlio Eugenio alla scuola dell`infanzia comunale per il prossimo anno scolastico. Un gesto simbolico e di sostegno nei confronti della scuola pubblica e del sistema educativo comunale.
Le scuole devono restare luoghi sicuri, liberi e rispettati. L’amministrazione continuerà a investire sull’educazione dei cittadini di domani e a contrastare ogni forma di intimidazione e vandalismo.
Stamattina ci siamo svegliati con tre scuole di Genova imbrattate con scritte come questa. L’accostamento, del tutto aberrante, tra vaccinazioni, percorsi educativi e richiami a pedofilia e nazismo restituisce il livello culturale e umano di chi ha compiuto questi atti. E ci rafforza nella convinzione che parlare non solo di educazione sessuoaffettiva, ma di educazione in senso più ampio, significa costruire strumenti di comprensione, spirito critico e rispetto reciproco.
Ringrazio tutti per la grande solidarietà arrivata in queste ore. Per rispondere a questo attacco vile, ho pensato che la risposta migliore fosse iscrivere proprio stamattina mio figlio Eugenio alla scuola dell`infanzia comunale per il prossimo anno scolastico. Un gesto simbolico e di sostegno nei confronti della scuola pubblica e del sistema educativo comunale.
Le scuole devono restare luoghi sicuri, liberi e rispettati. L’amministrazione continuerà a investire sull’educazione dei cittadini di domani e a contrastare ogni forma di intimidazione e vandalismo. ...
Ieri mattina con @fiorellamannoia abbiamo presentato il concerto "Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime salve", che vedrà Mannoia protagonista di due serate all’Arena del Mare del Porto Antico, sabato 27 e domenica 28 giugno.
Sarà uno spettacolo che ci colpirà dritti al cuore, "Anime salve" è l’ultimo disco di Fabrizio De André, scritto 30 anni fa insieme a Ivano Fossati, e pone al centro la solitudine di chi vive ai margini, un tema ancora oggi profondamente attuale, soprattutto nelle grandi città come la nostra: la solitudine del non sentirsi visti, del non sentirsi parte della società.
Ringrazio di cuore Fiorella Mannoia per tutto quello che ha sempre saputo esprimere anche andando oltre la sua immensa arte, e penso sia emblematico che abbia scelto proprio questo album di De André, che tocca elementi purtroppo ancora centrali nel nostro quotidiano.
Sarà un grande spettacolo, uno spettacolo che fa parte della cultura e dell`identità di Genova. Per la nostra città è un onore ospitare una grande artista e una grande donna, voce di grande sensibilità e consapevolezza sociale.
Ieri mattina con @fiorellamannoia abbiamo presentato il concerto "Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime salve", che vedrà Mannoia protagonista di due serate all’Arena del Mare del Porto Antico, sabato 27 e domenica 28 giugno.
Sarà uno spettacolo che ci colpirà dritti al cuore, "Anime salve" è l’ultimo disco di Fabrizio De André, scritto 30 anni fa insieme a Ivano Fossati, e pone al centro la solitudine di chi vive ai margini, un tema ancora oggi profondamente attuale, soprattutto nelle grandi città come la nostra: la solitudine del non sentirsi visti, del non sentirsi parte della società.
Ringrazio di cuore Fiorella Mannoia per tutto quello che ha sempre saputo esprimere anche andando oltre la sua immensa arte, e penso sia emblematico che abbia scelto proprio questo album di De André, che tocca elementi purtroppo ancora centrali nel nostro quotidiano.
Sarà un grande spettacolo, uno spettacolo che fa parte della cultura e dell`identità di Genova. Per la nostra città è un onore ospitare una grande artista e una grande donna, voce di grande sensibilità e consapevolezza sociale. ...
Insieme all`avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, oggi abbiamo esposto sulla facciata di Palazzo Tursi lo striscione "Verità per Giulio Regeni".
È un gesto che Genova avrebbe dovuto compiere già da tempo, abbiamo sentito la necessità di farlo in un giorno significativo come quello di oggi, il 3 febbraio, in cui ricorrono i dieci anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Regeni in Egitto.
Credo sia un modo per continuare a chiedere non solo verità e giustizia, ma anche per sensibilizzare la volontà da parte del governo italiano di ottenere risposte: più passa il tempo, più il ricordo rischia di allontanarsi dall’opinione pubblica, e più è difficile pretendere quelle risposte.
È bene alimentare il ricordo, così come è giusto non tacere lo sconcerto per quello che è successo. E va purtroppo sottolineato come, continuando ad avere relazioni con l`Egitto, l’Italia non sia mai riuscita a fare chiarezza sulla tragica fine di Giulio.
Continuiamo a pretendere verità e giustizia, dal nostro governo e da quello egiziano.
Insieme all`avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, oggi abbiamo esposto sulla facciata di Palazzo Tursi lo striscione "Verità per Giulio Regeni".
È un gesto che Genova avrebbe dovuto compiere già da tempo, abbiamo sentito la necessità di farlo in un giorno significativo come quello di oggi, il 3 febbraio, in cui ricorrono i dieci anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Regeni in Egitto.
Credo sia un modo per continuare a chiedere non solo verità e giustizia, ma anche per sensibilizzare la volontà da parte del governo italiano di ottenere risposte: più passa il tempo, più il ricordo rischia di allontanarsi dall’opinione pubblica, e più è difficile pretendere quelle risposte.
È bene alimentare il ricordo, così come è giusto non tacere lo sconcerto per quello che è successo. E va purtroppo sottolineato come, continuando ad avere relazioni con l`Egitto, l’Italia non sia mai riuscita a fare chiarezza sulla tragica fine di Giulio.
Continuiamo a pretendere verità e giustizia, dal nostro governo e da quello egiziano. ...
Dieci anni senza verità, dieci anni senza giustizia.
La battaglia che dal 25 gennaio 2016 portano avanti ogni giorno i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, assieme all’avvocatessa genovese Alessandra Ballerini, con forza, dignità e tenacia, non è una battaglia privata, non è una battaglia che riguarda solo la loro famiglia: riguarda tutti noi, perché parla di credibilità dei diritti umani, della libertà di ricerca, della libertà di pensiero ed espressione.
Come ha ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “è un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo”.
In questi giorni di ricordo così doloroso, l’amministrazione della città di Genova si stringe in un grande abbraccio attorno a Paola e Claudio. A loro va la nostra vicinanza: non smettete di chiedere, non smettete di pretendere verità e non smettete di ricordare, perché verità e giustizia non possono mai essere oggetto di compromessi, perché senza verità e senza giustizia non esiste futuro, non esiste neanche democrazia.
Martedì prossimo, il 3 febbraio, a dieci anni dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni in Egitto, esporremo sulla facciata di Palazzo Tursi lo striscione “Verità per Giulio Regeni”.
Un gesto semplice, che si sarebbe dovuto compiere già da molto tempo e che ci consente di restare ancorati alla nostra umanità.
Dieci anni senza verità, dieci anni senza giustizia.
La battaglia che dal 25 gennaio 2016 portano avanti ogni giorno i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, assieme all’avvocatessa genovese Alessandra Ballerini, con forza, dignità e tenacia, non è una battaglia privata, non è una battaglia che riguarda solo la loro famiglia: riguarda tutti noi, perché parla di credibilità dei diritti umani, della libertà di ricerca, della libertà di pensiero ed espressione.
Come ha ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “è un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo”.
In questi giorni di ricordo così doloroso, l’amministrazione della città di Genova si stringe in un grande abbraccio attorno a Paola e Claudio. A loro va la nostra vicinanza: non smettete di chiedere, non smettete di pretendere verità e non smettete di ricordare, perché verità e giustizia non possono mai essere oggetto di compromessi, perché senza verità e senza giustizia non esiste futuro, non esiste neanche democrazia.
Martedì prossimo, il 3 febbraio, a dieci anni dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni in Egitto, esporremo sulla facciata di Palazzo Tursi lo striscione “Verità per Giulio Regeni”.
Un gesto semplice, che si sarebbe dovuto compiere già da molto tempo e che ci consente di restare ancorati alla nostra umanità. ...
Torniamo a parlare di Amt per proseguire quel percorso di trasparenza che abbiamo promesso da inizio mandato, quando abbiamo scoperto le condizioni disastrose in cui ci sono stati lasciati i conti della nostra azienda per il trasporto pubblico.
Oggi pomeriggio il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio del 2024, con una perdita di 55,9 milioni: è la più grande nella storia di Amt, ma il centrodestra diceva di averci lasciato un gioiellino. E allora perché questo bilancio non è stato approvato nei tempi dovuti, quando a guidare la città c’erano loro?
Cifre alla mano, alla fine del 2024 i debiti complessivi di Amt ammontano a 280 milioni, di cui oltre 73 nei confronti delle banche e più di 85 nei confronti dei fornitori. Solo queste due voci sono peggiorate in un anno di quasi 63 milioni.
Non ci sono solo i debiti. Nel 2024, Amt ha perso 67,5 milioni di capitale, chiudendo l’anno con un patrimonio negativo di 37,5 milioni.
Ora tocca a noi fare uno sforzo economico enorme e tentare ogni strada per evitare il fallimento dell`azienda. Ecco perché assieme al bilancio 2024 è stato approvato anche il piano di risanamento. Il Comune di Genova da solo non ce la può fare, non ha abbastanza risorse finanziarie: è necessario che tutte le altre istituzioni pubbliche collaborino al salvataggio di Amt. A partire dalla Regione. Ora i conti ci sono, anche li hanno in bozza già da una settimana.
Un ringraziamento a tutti coloro che da mesi lavorano incessantemente per il risanamento dell’azienda, a tutti i lavoratori e alle lavoratrici di Amt, agli utenti: siamo ben consapevoli dei disagi del servizio in questi mesi, ma stiamo lavorando incessantamente per riportarlo a quello che la città merita.
Un appello, infine, a chi in questi mesi ci ha accusato di terrorizzare le banche e i fornitori dicendo questi numeri e la verità: ci vuole serietà quando si tratta della cosa pubblica, e rispetto per il lavoro che stiamo facendo per salvare Amt dal fallimento.
Torniamo a parlare di Amt per proseguire quel percorso di trasparenza che abbiamo promesso da inizio mandato, quando abbiamo scoperto le condizioni disastrose in cui ci sono stati lasciati i conti della nostra azienda per il trasporto pubblico.
Oggi pomeriggio il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio del 2024, con una perdita di 55,9 milioni: è la più grande nella storia di Amt, ma il centrodestra diceva di averci lasciato un gioiellino. E allora perché questo bilancio non è stato approvato nei tempi dovuti, quando a guidare la città c’erano loro?
Cifre alla mano, alla fine del 2024 i debiti complessivi di Amt ammontano a 280 milioni, di cui oltre 73 nei confronti delle banche e più di 85 nei confronti dei fornitori. Solo queste due voci sono peggiorate in un anno di quasi 63 milioni.
Non ci sono solo i debiti. Nel 2024, Amt ha perso 67,5 milioni di capitale, chiudendo l’anno con un patrimonio negativo di 37,5 milioni.
Ora tocca a noi fare uno sforzo economico enorme e tentare ogni strada per evitare il fallimento dell`azienda. Ecco perché assieme al bilancio 2024 è stato approvato anche il piano di risanamento. Il Comune di Genova da solo non ce la può fare, non ha abbastanza risorse finanziarie: è necessario che tutte le altre istituzioni pubbliche collaborino al salvataggio di Amt. A partire dalla Regione. Ora i conti ci sono, anche li hanno in bozza già da una settimana.
Un ringraziamento a tutti coloro che da mesi lavorano incessantemente per il risanamento dell’azienda, a tutti i lavoratori e alle lavoratrici di Amt, agli utenti: siamo ben consapevoli dei disagi del servizio in questi mesi, ma stiamo lavorando incessantamente per riportarlo a quello che la città merita.
Un appello, infine, a chi in questi mesi ci ha accusato di terrorizzare le banche e i fornitori dicendo questi numeri e la verità: ci vuole serietà quando si tratta della cosa pubblica, e rispetto per il lavoro che stiamo facendo per salvare Amt dal fallimento. ...