Da questa mattina, Genova sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini: la grande sfilata delle "penne nere", che chiude tre giorni intensi di festa, memoria e condivisione.
Abbiamo accolto migliaia di alpine e alpini arrivati da tutta Italia, e la città ha risposto con calore, pazienza e partecipazione. È stata una bella sfida, ma Genova si è fatta trovare pronta: aperta, viva, accogliente.
In questi giorni abbiamo respirato un senso autentico di comunità. Gli Alpini hanno portato nelle nostre strade la loro storia, il loro entusiasmo, il loro spirito di solidarietà e quella capacità, così rara e preziosa, di esserci quando serve. In silenzio, con disciplina, senza chiedere nulla in cambio.
La sfilata di oggi ha raccontato tutto questo: il passo delle "penne nere", i loro valori, il gonfalone del Comune di Genova, gli applausi, gli sguardi, l’emozione di una città che ha saputo unire festa e rispetto.
E insieme agli Alpini, la presenza di Nave Amerigo Vespucci ci ha ricordato le due anime profonde di Genova: il mare e la montagna. Due orizzonti diversi, ma uniti dagli stessi valori di fatica, servizio, appartenenza e comunità.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione dell’Adunata. Grazie alle volontarie, ai volontari, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, al personale sanitario, agli uffici e a ogni persona che ha contribuito a rendere possibile tutto questo.
Questa sera, con l’ammainabandiera saluteremo le "penne nere" con gratitudine e affetto.
silviasalis
Sindaca @comunedigenova 🏴
Commendatore della Repubblica🎖️
Atleta olimpica 🏟️
Stamattina in corso Italia sono tornata a partecipare alla Genova in Rosa, la camminata benefica organizzata da @my_trekking a sostegno del @centroantiviolenzamascherona, che è arrivata alla sua quinta edizione.
Ogni anno siamo sempre più numerose e numerosi, e vorrei fossimo sempre di più. Mi ha fatto piacere vedere anche tanti uomini presenti: la violenza di genere, a partire da quella verbale, è un tema che riguarda tutti.
Mi batto in prima persona. Non è accettabile che una donna che si espone o ricopre una posizione rilevante nella società abbia un trattamento diverso dagli uomini. Partiamo da questo per cambiare le cose.
Alla camminata ho portato mio figlio Eugenio, credo sia importante coinvolgere le bambine e i bambini fin da piccoli su questi temi. Vorrei vivessero in un mondo dove non ci fosse più bisogno di parlare continuamente della violenza sulle donne, della violenza di genere.
Dobbiamo allontanare il benaltrismo e il populismo ridicoli che circondano questo tema: vogliamo che Genova sia una città in cui tutte e tutti si sentano visti e rispettati per ciò che sono.
Grazie al Centro Antiviolenza Mascherona per il lavoro che fa, come Comune lo sosteniamo e lo faremo sempre. Anche se non è mai abbastanza, faremo tutto il possibile.
Un messaggio a tutte le donne: rivolgetevi ai centri antiviolenza perché ci sono le professionalità per aiutarvi, non abbiate paura di denunciare e non sentitevi mai in qualche modo colpevoli della violenza subita.
Non siete sole.
Stamattina in corso Italia sono tornata a partecipare alla Genova in Rosa, la camminata benefica organizzata da @my_trekking a sostegno del @centroantiviolenzamascherona, che è arrivata alla sua quinta edizione.
Ogni anno siamo sempre più numerose e numerosi, e vorrei fossimo sempre di più. Mi ha fatto piacere vedere anche tanti uomini presenti: la violenza di genere, a partire da quella verbale, è un tema che riguarda tutti.
Mi batto in prima persona. Non è accettabile che una donna che si espone o ricopre una posizione rilevante nella società abbia un trattamento diverso dagli uomini. Partiamo da questo per cambiare le cose.
Alla camminata ho portato mio figlio Eugenio, credo sia importante coinvolgere le bambine e i bambini fin da piccoli su questi temi. Vorrei vivessero in un mondo dove non ci fosse più bisogno di parlare continuamente della violenza sulle donne, della violenza di genere.
Dobbiamo allontanare il benaltrismo e il populismo ridicoli che circondano questo tema: vogliamo che Genova sia una città in cui tutte e tutti si sentano visti e rispettati per ciò che sono.
Grazie al Centro Antiviolenza Mascherona per il lavoro che fa, come Comune lo sosteniamo e lo faremo sempre. Anche se non è mai abbastanza, faremo tutto il possibile.
Un messaggio a tutte le donne: rivolgetevi ai centri antiviolenza perché ci sono le professionalità per aiutarvi, non abbiate paura di denunciare e non sentitevi mai in qualche modo colpevoli della violenza subita.
Non siete sole. ...
Stasera sono felicissima di aver partecipato alla Colorata Cena in piazza de Ferrari, con un posto al tavolo rosso insieme ad assessore e assessori e tante cittadine e cittadini.
È stato uno spettacolo incredibile, che quest’anno il Comune di Genova ha sostenuto con il suo patrocinio. Trovo ancora più incredibile che per anni non sia successo.
Sono orgogliosa di essere sindaca di Genova e di vedere questa città meravigliosa che condivide una serata di gioia e di unità.
Chi non riesce a parlare di diritti sostenendo che ci siano cose più importanti fa del populismo banalotto che a Genova respingiamo: non c’è una gerarchia dell’importanza delle cose di cui prendersi cura in una città.
Sono tutte importanti.
È importante che le persone si sentano viste, incluse e rispettate. E finché saremo noi a guidare Genova prometto che sarà così.
Stasera sono felicissima di aver partecipato alla Colorata Cena in piazza de Ferrari, con un posto al tavolo rosso insieme ad assessore e assessori e tante cittadine e cittadini.
È stato uno spettacolo incredibile, che quest’anno il Comune di Genova ha sostenuto con il suo patrocinio. Trovo ancora più incredibile che per anni non sia successo.
Sono orgogliosa di essere sindaca di Genova e di vedere questa città meravigliosa che condivide una serata di gioia e di unità.
Chi non riesce a parlare di diritti sostenendo che ci siano cose più importanti fa del populismo banalotto che a Genova respingiamo: non c’è una gerarchia dell’importanza delle cose di cui prendersi cura in una città.
Sono tutte importanti.
È importante che le persone si sentano viste, incluse e rispettate. E finché saremo noi a guidare Genova prometto che sarà così. ...
Questa mattina come sindaca di Città Metropolitana sono stata in Valle Scrivia per una giornata dedicata all’ascolto del territorio, al confronto con i sindaci e alla conoscenza diretta di alcune realtà produttive che raccontano la qualità e la capacità di innovazione del nostro entroterra.
A Busalla ho incontrato i sindaci dei Comuni della valle: un momento importante per fare il punto sulle priorità dell’area, dalle infrastrutture ai servizi, dai collegamenti allo sviluppo locale, fino alla coesione tra le comunità e al rapporto tra entroterra e area metropolitana.
Far sentire la presenza della Città Metropolitana significa ascoltare chi amministra ogni giorno i territori, raccogliere esigenze, proposte e criticità, e lavorare insieme per migliorare la qualità della vita di chi vive nelle nostre vallate.
La mattinata è proseguita a Montoggio, nel cuore del Parco Naturale dell’Antola, con la visita al Pastificio Artigianale Alta Valle Scrivia: una realtà che dal 1984 unisce tradizione ligure, qualità artigianale, attenzione alle materie prime e identità del territorio.
Poi tappa a Ronco Scrivia, nella sede di Racing Force Group, realtà leader a livello globale nell’equipaggiamento di sicurezza per il motorsport. Una storia nata dal marchio OMP, fondato a Genova nel 1973, e cresciuta fino a diventare un gruppo internazionale, quotato in Borsa, con marchi riconosciuti in tutto il mondo.
Nello stabilimento di Ronco Scrivia lavorano 160 persone, oltre l’80% proveniente dalla comunità locale. Un dato che racconta bene il legame tra impresa, territorio e occupazione.
Due realtà diverse, ma unite dalla stessa capacità di creare lavoro, futuro, reputazione e valore per la Valle Scrivia e per tutta la Città Metropolitana. Sostenere chi valorizza Genova e le sue valli, in Italia e nel mondo, è una responsabilità e una priorità.
Questa mattina come sindaca di Città Metropolitana sono stata in Valle Scrivia per una giornata dedicata all’ascolto del territorio, al confronto con i sindaci e alla conoscenza diretta di alcune realtà produttive che raccontano la qualità e la capacità di innovazione del nostro entroterra.
A Busalla ho incontrato i sindaci dei Comuni della valle: un momento importante per fare il punto sulle priorità dell’area, dalle infrastrutture ai servizi, dai collegamenti allo sviluppo locale, fino alla coesione tra le comunità e al rapporto tra entroterra e area metropolitana.
Far sentire la presenza della Città Metropolitana significa ascoltare chi amministra ogni giorno i territori, raccogliere esigenze, proposte e criticità, e lavorare insieme per migliorare la qualità della vita di chi vive nelle nostre vallate.
La mattinata è proseguita a Montoggio, nel cuore del Parco Naturale dell’Antola, con la visita al Pastificio Artigianale Alta Valle Scrivia: una realtà che dal 1984 unisce tradizione ligure, qualità artigianale, attenzione alle materie prime e identità del territorio.
Poi tappa a Ronco Scrivia, nella sede di Racing Force Group, realtà leader a livello globale nell’equipaggiamento di sicurezza per il motorsport. Una storia nata dal marchio OMP, fondato a Genova nel 1973, e cresciuta fino a diventare un gruppo internazionale, quotato in Borsa, con marchi riconosciuti in tutto il mondo.
Nello stabilimento di Ronco Scrivia lavorano 160 persone, oltre l’80% proveniente dalla comunità locale. Un dato che racconta bene il legame tra impresa, territorio e occupazione.
Due realtà diverse, ma unite dalla stessa capacità di creare lavoro, futuro, reputazione e valore per la Valle Scrivia e per tutta la Città Metropolitana. Sostenere chi valorizza Genova e le sue valli, in Italia e nel mondo, è una responsabilità e una priorità. ...
Oggi il Consiglio comunale ha dato il via libera definitivo al sostegno del piano di risanamento di AMT. Un passo decisivo per affrontare una crisi finanziaria e operativa gravissima e per rimettere in piedi l’azienda di trasporto pubblico di Genova.
Partivamo da una situazione particolarmente difficile: fornitori non pagati da mesi, bus fermi in rimessa senza manutenzione, zero euro in cassa e il problema di come pagare gli stipendi.
Oggi mettiamo in campo un’operazione da oltre 110 milioni, tra risorse economiche, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari. È uno sforzo enorme, che peserà sul bilancio del Comune, ma necessario per garantire il futuro del trasporto pubblico.
Voglio ringraziare il vicesindaco Alessandro Terrile, il CDA di AMT, i consiglieri comunali di maggioranza, Città Metropolitana, Regione Liguria, i professionisti e i consulenti legali che hanno lavorato a questo percorso. Ringrazio anche l’opposizione regionale che, con grande senso di responsabilità, ha votato a favore, facendo una figura migliore di quella che ha fatto l’opposizione comunale, che si è astenuta.
Ringrazio il dottor Giovanni Mottura e la sua squadra per l’altissima professionalità dimostrata. E voglio ringraziare soprattutto le lavoratrici e i lavoratori di AMT per la responsabilità e la comprensione.
Non è stato facile dire alla città che il servizio sarebbe peggiorato e che si sarebbe tornati a pagare quello che prima non si pagava. Ma le partecipate non sono un pozzo a cui attingere per consolidare la popolarità: quando l’interesse pubblico lo richiede, il consenso va anche consumato.
Per noi, AMT è come una figlia che non sta bene. E per curarla faremo tutto il necessario: è il nostro “whatever it takes”. È la storia di questa città. Dobbiamo volerle bene, trattarla con serietà, dire la verità, lavorare per dare un servizio all’altezza e far lavorare i dipendenti nelle migliori condizioni.
AMT non è dell’amministrazione, non è del sindaco: è di tutta la città. Resterà pubblica. E lavoreremo perché torni a essere un’azienda di trasporto di qualità.
Oggi il Consiglio comunale ha dato il via libera definitivo al sostegno del piano di risanamento di AMT. Un passo decisivo per affrontare una crisi finanziaria e operativa gravissima e per rimettere in piedi l’azienda di trasporto pubblico di Genova.
Partivamo da una situazione particolarmente difficile: fornitori non pagati da mesi, bus fermi in rimessa senza manutenzione, zero euro in cassa e il problema di come pagare gli stipendi.
Oggi mettiamo in campo un’operazione da oltre 110 milioni, tra risorse economiche, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari. È uno sforzo enorme, che peserà sul bilancio del Comune, ma necessario per garantire il futuro del trasporto pubblico.
Voglio ringraziare il vicesindaco Alessandro Terrile, il CDA di AMT, i consiglieri comunali di maggioranza, Città Metropolitana, Regione Liguria, i professionisti e i consulenti legali che hanno lavorato a questo percorso. Ringrazio anche l’opposizione regionale che, con grande senso di responsabilità, ha votato a favore, facendo una figura migliore di quella che ha fatto l’opposizione comunale, che si è astenuta.
Ringrazio il dottor Giovanni Mottura e la sua squadra per l’altissima professionalità dimostrata. E voglio ringraziare soprattutto le lavoratrici e i lavoratori di AMT per la responsabilità e la comprensione.
Non è stato facile dire alla città che il servizio sarebbe peggiorato e che si sarebbe tornati a pagare quello che prima non si pagava. Ma le partecipate non sono un pozzo a cui attingere per consolidare la popolarità: quando l’interesse pubblico lo richiede, il consenso va anche consumato.
Per noi, AMT è come una figlia che non sta bene. E per curarla faremo tutto il necessario: è il nostro “whatever it takes”. È la storia di questa città. Dobbiamo volerle bene, trattarla con serietà, dire la verità, lavorare per dare un servizio all’altezza e far lavorare i dipendenti nelle migliori condizioni.
AMT non è dell’amministrazione, non è del sindaco: è di tutta la città. Resterà pubblica. E lavoreremo perché torni a essere un’azienda di trasporto di qualità. ...
I @museidistradanuovagenova hanno conquistato le 3 Stelle Michelin nella nuova guida Voyage et Cultures: il massimo riconoscimento, quello che indica una destinazione che “vale il viaggio”.
È una notizia bellissima per Genova, arrivata in un anno speciale: il ventennale dell’inserimento dei Palazzi dei @rolliestradenuove_genova nel Patrimonio UNESCO.
Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi sono entrati così in una cerchia ristrettissima di luoghi culturali di livello internazionale, accanto a istituzioni come gli Uffizi e i Musei Vaticani.
Questo riconoscimento ha confermato la forza di un sistema unico, capace di tenere insieme storia, arte, architettura e qualità dell’accoglienza. I Musei di Strada Nuova hanno dimostrato ancora una volta di essere luoghi che custodiscono la storia della città, ma anche spazi vivi, aperti ai cittadini e sempre più attrattivi per visitatrici e visitatori italiani e stranieri.
Le 3 Stelle Michelin non hanno premiato solo la bellezza dei palazzi e delle collezioni, da Caravaggio a Van Dyck fino al Violino di Paganini, ma anche la capacità di offrire un’esperienza culturale di altissimo livello: accessibile, curata, accogliente.
È un risultato che appartiene a tutta Genova e che premia il lavoro dei nostri musei, degli uffici, dell`assessore @gcm.montanari, dei professionisti della cultura e di tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla cura e alla valorizzazione di un patrimonio straordinario.
Genova ha consolidato il proprio ruolo di destinazione culturale di portata internazionale. Ora dobbiamo continuare su questa strada, investendo nella qualità dei servizi, nella promozione, nell’accessibilità e nella capacità di rendere la cultura una leva stabile di identità, sviluppo e futuro.
Le 3 Stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova sono un orgoglio per tutta la città.
I @museidistradanuovagenova hanno conquistato le 3 Stelle Michelin nella nuova guida Voyage et Cultures: il massimo riconoscimento, quello che indica una destinazione che “vale il viaggio”.
È una notizia bellissima per Genova, arrivata in un anno speciale: il ventennale dell’inserimento dei Palazzi dei @rolliestradenuove_genova nel Patrimonio UNESCO.
Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi sono entrati così in una cerchia ristrettissima di luoghi culturali di livello internazionale, accanto a istituzioni come gli Uffizi e i Musei Vaticani.
Questo riconoscimento ha confermato la forza di un sistema unico, capace di tenere insieme storia, arte, architettura e qualità dell’accoglienza. I Musei di Strada Nuova hanno dimostrato ancora una volta di essere luoghi che custodiscono la storia della città, ma anche spazi vivi, aperti ai cittadini e sempre più attrattivi per visitatrici e visitatori italiani e stranieri.
Le 3 Stelle Michelin non hanno premiato solo la bellezza dei palazzi e delle collezioni, da Caravaggio a Van Dyck fino al Violino di Paganini, ma anche la capacità di offrire un’esperienza culturale di altissimo livello: accessibile, curata, accogliente.
È un risultato che appartiene a tutta Genova e che premia il lavoro dei nostri musei, degli uffici, dell`assessore @gcm.montanari, dei professionisti della cultura e di tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla cura e alla valorizzazione di un patrimonio straordinario.
Genova ha consolidato il proprio ruolo di destinazione culturale di portata internazionale. Ora dobbiamo continuare su questa strada, investendo nella qualità dei servizi, nella promozione, nell’accessibilità e nella capacità di rendere la cultura una leva stabile di identità, sviluppo e futuro.
Le 3 Stelle Michelin ai Musei di Strada Nuova sono un orgoglio per tutta la città. ...
Con l’ammainabandiera e il tradizionale passaggio della “stecca” a Brescia, che ospiterà la prossima edizione, si è conclusa ufficialmente la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini a Genova.
Sono stati tre giorni straordinari. Genova non è stata solo la Superba, città di mare conosciuta in tutto il mondo: è diventata la casa di una grande famiglia che ha riempito vicoli e piazze di canti, sorrisi, brindisi e fratellanza.
Vedere questo fiume di "penne nere" scorrere tra i nostri palazzi storici e verso il mare è stata un’emozione che resterà a lungo.
Abbiamo celebrato il legame profondo che unisce la nostra città verticale alle vostre montagne. Tra il marinaio che sfida la tempesta e l’alpino che affronta la vetta non c’è distanza: entrambi sanno che davanti alla forza della natura l’uomo da solo è fragile, e che il traguardo si raggiunge solo grazie alla forza del gruppo.
Durante la sfilata ho sentito davvero lo spirito di chi non lascia mai indietro nessuno: amici “sempre pronti a dar la mano, da vicino e da lontano. Mai da soli in mezzo ai guai”, come dice il canto che mi avete insegnato.
In questi giorni abbiamo visto generazioni diverse camminare e festeggiare insieme, unite dai valori che gli Alpini custodiscono da sempre: senso del dovere, solidarietà, vicinanza alle comunità, capacità di esserci nei momenti più difficili.
Grazie all’Associazione Nazionale Alpini, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, ai volontari, al personale comunale e alla consigliera @vittoriacanessa, che ha lavorato per mesi alla buona riuscita di questa Adunata.
Grazie a chi ha tenuto la città pulita, a chi ha garantito gli spostamenti, alle genovesi e ai genovesi per l’accoglienza, la pazienza e il senso di comunità dimostrati.
E soprattutto grazie a voi, care "penne nere", per essere stati con noi e per aver rispettato la nostra città. Siete la dimostrazione che il valore del “noi” vince sempre sull’individualismo.
Portate nel cuore il profumo del nostro mare e il vento dei nostri crinali. Genova porterà con sé la vostra allegria.
Buon cammino. Viva Genova e viva gli Alpini.
Con l’ammainabandiera e il tradizionale passaggio della “stecca” a Brescia, che ospiterà la prossima edizione, si è conclusa ufficialmente la 97esima Adunata Nazionale degli Alpini a Genova.
Sono stati tre giorni straordinari. Genova non è stata solo la Superba, città di mare conosciuta in tutto il mondo: è diventata la casa di una grande famiglia che ha riempito vicoli e piazze di canti, sorrisi, brindisi e fratellanza.
Vedere questo fiume di "penne nere" scorrere tra i nostri palazzi storici e verso il mare è stata un’emozione che resterà a lungo.
Abbiamo celebrato il legame profondo che unisce la nostra città verticale alle vostre montagne. Tra il marinaio che sfida la tempesta e l’alpino che affronta la vetta non c’è distanza: entrambi sanno che davanti alla forza della natura l’uomo da solo è fragile, e che il traguardo si raggiunge solo grazie alla forza del gruppo.
Durante la sfilata ho sentito davvero lo spirito di chi non lascia mai indietro nessuno: amici “sempre pronti a dar la mano, da vicino e da lontano. Mai da soli in mezzo ai guai”, come dice il canto che mi avete insegnato.
In questi giorni abbiamo visto generazioni diverse camminare e festeggiare insieme, unite dai valori che gli Alpini custodiscono da sempre: senso del dovere, solidarietà, vicinanza alle comunità, capacità di esserci nei momenti più difficili.
Grazie all’Associazione Nazionale Alpini, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, ai volontari, al personale comunale e alla consigliera @vittoriacanessa, che ha lavorato per mesi alla buona riuscita di questa Adunata.
Grazie a chi ha tenuto la città pulita, a chi ha garantito gli spostamenti, alle genovesi e ai genovesi per l’accoglienza, la pazienza e il senso di comunità dimostrati.
E soprattutto grazie a voi, care "penne nere", per essere stati con noi e per aver rispettato la nostra città. Siete la dimostrazione che il valore del “noi” vince sempre sull’individualismo.
Portate nel cuore il profumo del nostro mare e il vento dei nostri crinali. Genova porterà con sé la vostra allegria.
Buon cammino. Viva Genova e viva gli Alpini. ...
Da questa mattina, Genova sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini: la grande sfilata delle "penne nere", che chiude tre giorni intensi di festa, memoria e condivisione.
Abbiamo accolto migliaia di alpine e alpini arrivati da tutta Italia, e la città ha risposto con calore, pazienza e partecipazione. È stata una bella sfida, ma Genova si è fatta trovare pronta: aperta, viva, accogliente.
In questi giorni abbiamo respirato un senso autentico di comunità. Gli Alpini hanno portato nelle nostre strade la loro storia, il loro entusiasmo, il loro spirito di solidarietà e quella capacità, così rara e preziosa, di esserci quando serve. In silenzio, con disciplina, senza chiedere nulla in cambio.
La sfilata di oggi ha raccontato tutto questo: il passo delle "penne nere", i loro valori, il gonfalone del Comune di Genova, gli applausi, gli sguardi, l’emozione di una città che ha saputo unire festa e rispetto.
E insieme agli Alpini, la presenza di Nave Amerigo Vespucci ci ha ricordato le due anime profonde di Genova: il mare e la montagna. Due orizzonti diversi, ma uniti dagli stessi valori di fatica, servizio, appartenenza e comunità.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione dell’Adunata. Grazie alle volontarie, ai volontari, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, al personale sanitario, agli uffici e a ogni persona che ha contribuito a rendere possibile tutto questo.
Questa sera, con l’ammainabandiera saluteremo le "penne nere" con gratitudine e affetto.
Da questa mattina, Genova sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini: la grande sfilata delle "penne nere", che chiude tre giorni intensi di festa, memoria e condivisione.
Abbiamo accolto migliaia di alpine e alpini arrivati da tutta Italia, e la città ha risposto con calore, pazienza e partecipazione. È stata una bella sfida, ma Genova si è fatta trovare pronta: aperta, viva, accogliente.
In questi giorni abbiamo respirato un senso autentico di comunità. Gli Alpini hanno portato nelle nostre strade la loro storia, il loro entusiasmo, il loro spirito di solidarietà e quella capacità, così rara e preziosa, di esserci quando serve. In silenzio, con disciplina, senza chiedere nulla in cambio.
La sfilata di oggi ha raccontato tutto questo: il passo delle "penne nere", i loro valori, il gonfalone del Comune di Genova, gli applausi, gli sguardi, l’emozione di una città che ha saputo unire festa e rispetto.
E insieme agli Alpini, la presenza di Nave Amerigo Vespucci ci ha ricordato le due anime profonde di Genova: il mare e la montagna. Due orizzonti diversi, ma uniti dagli stessi valori di fatica, servizio, appartenenza e comunità.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione dell’Adunata. Grazie alle volontarie, ai volontari, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, al personale sanitario, agli uffici e a ogni persona che ha contribuito a rendere possibile tutto questo.
Questa sera, con l’ammainabandiera saluteremo le "penne nere" con gratitudine e affetto. ...
Oggi, per la Festa della mamma, penso prima di tutto alla mia. Che mi ha tenuta in braccio, accompagnata, sostenuta, lasciata andare quando serviva. Che mi ha insegnato che la cura non è mai debolezza, ma una forma profondissima di forza.
E penso a tutte le madri, in tutti i modi in cui si può esserlo.
Alle donne che crescono figli ogni giorno, spesso facendo i conti con ostacoli, solitudini e fatiche che non dovrebbero essere solo sulle loro spalle. A chi vorrebbe diventare madre, ma si scontra con il lavoro, i tempi, le condizioni economiche, le difficoltà della vita. A chi non può esserlo, a chi aspetta, a chi ha scelto un’altra strada.
La maternità non dovrebbe mai essere un percorso obbligato, ma neppure una colpa, una rinuncia forzata, una prova da affrontare da sole.
Oggi festeggiamo le mamme, ma dobbiamo ricordarci che una società davvero giusta deve costruire condizioni concrete perché ogni donna possa scegliere liberamente. Essere madre, non esserlo, lavorare, crescere, amare, cambiare strada, realizzarsi senza dover rinunciare a una parte di sé.
Auguri a tutte le mamme, e a tutte le donne che ogni giorno tengono insieme cura, libertà e futuro.
Oggi, per la Festa della mamma, penso prima di tutto alla mia. Che mi ha tenuta in braccio, accompagnata, sostenuta, lasciata andare quando serviva. Che mi ha insegnato che la cura non è mai debolezza, ma una forma profondissima di forza.
E penso a tutte le madri, in tutti i modi in cui si può esserlo.
Alle donne che crescono figli ogni giorno, spesso facendo i conti con ostacoli, solitudini e fatiche che non dovrebbero essere solo sulle loro spalle. A chi vorrebbe diventare madre, ma si scontra con il lavoro, i tempi, le condizioni economiche, le difficoltà della vita. A chi non può esserlo, a chi aspetta, a chi ha scelto un’altra strada.
La maternità non dovrebbe mai essere un percorso obbligato, ma neppure una colpa, una rinuncia forzata, una prova da affrontare da sole.
Oggi festeggiamo le mamme, ma dobbiamo ricordarci che una società davvero giusta deve costruire condizioni concrete perché ogni donna possa scegliere liberamente. Essere madre, non esserlo, lavorare, crescere, amare, cambiare strada, realizzarsi senza dover rinunciare a una parte di sé.
Auguri a tutte le mamme, e a tutte le donne che ogni giorno tengono insieme cura, libertà e futuro. ...